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sosfanta squadra fiorentina Vanoli durissimo: “Serve un esame di coscienza! Fiducia di club e giocatori? Rispondo così”

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Vanoli durissimo: “Serve un esame di coscienza! Fiducia di club e giocatori? Rispondo così”

Vanoli durissimo: “Serve un esame di coscienza! Fiducia di club e giocatori? Rispondo così” - immagine 1
Paolo Vanoli si è espresso duramente dopo il ko della sua Fiorentina a Udine. “A parte l’avversario fisico, eravamo sempre in ritardo e lenti sulle seconde palle, una prestazione simile a quella di coppa. Dobbiamo guardare avanti ma anche...
Alessandro Cosattini

Paolo Vanoli si è espresso duramente dopo il ko della sua Fiorentina a Udine. “A parte l’avversario fisico, eravamo sempre in ritardo e lenti sulle seconde palle, una prestazione simile a quella di coppa. Dobbiamo guardare avanti ma anche farci un esame di coscienza, costruiamo qualcosa e poi lo distruggiamo, è già successo altre volte. Ora abbiamo le gare che contano e dobbiamo esserci con la testa”.

BRUTTA PRESTAZIONE - "Sì è vero, oggi siamo stati assenti. Il campanello d'allarme c'è già stato giovedì e l'ho detto ai ragazzi, dobbiamo guardarci in faccia, non si può creare qualcosa e poi nel momento in cui si può fare il salto perderlo sempre. Oggi non abbiamo mai preso una seconda palla. Potevi giocare con ancora più spensieratezza e determinazione visti i risultati di ieri, invece non siamo riusciti a trovare continuità mentale, sarebbe nel mio carattere e oggi non si è vista, dispiace".


MOMENTO - "Squadra con me e fiducia del club? Continuo a fare il mio lavoro e quando dico che la squadra ancora non ha la mia attitudine non vuol dire che non mi seguano, ma fanno fatica a farlo e a mantenere alta la concentrazione. Anche i giocatori devono prendersi responsabilità come ho fatto io dopo la gara di coppa, non è questione di essere con l'allenatore o contro, questa squadra stava mostrando progressi nelle scorse gare. Poi la lampadina si spegne. Ora dobbiamo essere bravi e sappiamo che fino all'ultimo dobbiamo lottare per salvarci, c'è un derby in casa e non dobbiamo sbagliarlo. Siamo qua e siamo consapevoli. E' arrivato un direttore come Paratici, sappiamo il suo spessore. Ma cambiare un chip, una mentalità in pochi mesi non è facile. Ora i giocatori devono guardarsi dentro e capire l'importanza di questo rush finale. Non ci dobbiamo dimenticare di quando facciamo bene, il danno fatto in Conference sono poi gli infortuni, stasera in alcuni giocatori si è vista la fatica post coppa. Pongracic ho dovuto toglierlo perché era ammonito e sicuramente avrebbe preso il rosso, quindi ho dovuto continuare con Rugani, oggi poteva darci esperienza per arrivare al risultato. E' mancato l'atteggiamento, nel secondo tempo abbiamo fatto solo un paio di tiri. Ok giocare a pallone, ma si può provare anche a fare un dribbling, una giocata. L'unico che lo sta facendo con l'atteggiamento giusto è Parisi".