sosfanta squadra fiorentina Vanoli: “C’è un percorso per Kean: rispondo così sulle sue condizioni. Brescianini, Solomon e Gosens…”

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Vanoli: “C’è un percorso per Kean: rispondo così sulle sue condizioni. Brescianini, Solomon e Gosens…”

Daniele Najjar
Il tecnico della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida giocata dai viola contro il Bologna, allo stadio Dall'Ara.

La Fiorentina torna a sorridere nel giorno in cui voleva rendere omaggio nel migliore dei modi al proprio presidente Rocco Commisso, venuto a mancare all'età di 76 anni. Il tecnico viola, Paolo Vanoli, ha parlato ai microfoni di DAZN ed in conferenza stampa dopo la sfida vinta 2-1 dai suoi contro il Bologna, allo stadio Dall'Ara. Di seguito le sue parole, così come riportate da TMW.

KEAN - "Moise ha avuto un problema alla caviglia e poi siamo riusciti a recuperarlo, ma dopo l'ultima partita gli si è gonfiata molto e abbiamo optato per un percorso per guarirlo al 100%. Lui vorrebbe sempre giocare ma a furia di giocare senza allenarsi il rischio era di perdere la condizione. Lo valuteremo giorno per giorno".

PARTITA - "E' stata una partita importante perché è una gioia anche se abbiamo perso non solo un presidente ma un grande uomo. Faccio le condoglianze, siamo avvicini a tutta la famiglia perché penso che siano giorni particolari e molto tristi, siamo vicini vicini al loro dolore. Quello che potevamo fare glielo ho detto ai ragazzi, è mettere in campo quello che lui ci ha lasciato: i valori il sacrificio, l'unione, la famiglia. Non l'ho conosciuto di persona, ma quelle volte che l'ho sentito dal telefono mi ha sempre trasferito questo messaggio di unione dei valori e di rispetto. Oggi come ho detto ai ragazzi dovevamo fare una partita degna di quello che lui ha lasciato".

CROSS IN DIFESA - "
Ma è da tante cose in questo periodo qua, nonostante i risultati che non arrivavano, però purtroppo i risultati nascondono delle ottime prestazioni che abbiamo fatto e siamo sempre stati bravi con i ragazzi a prendere quello che si faceva. Io penso che oggi abbiamo fatto un grandissimo primo tempo. Nel secondo tempo, secondo me dovevamo essere più bravi sul due a zero a gestire meglio, ma io penso che il secondo tempo è nato un po' dalla paura di portare a casa questi tre punti per noi importanti. Adesso dobbiamo riposare abbiamo un'altra finale che è Cagliari che ha fatto un grandissimo con la Juve".


DEDICA - "Sono stati due giorni non facili. Ci lascia una persona, un uomo e un presidente che ha dato tanto. Non l'ho conosciuto personalmente ma le volte che ci siamo sentiti al telefono mi ha trasmesso i valori del combattere per uscire insieme da questo momento. Mando le condoglianze alla famiglia. Per quanto riguarda la partita, abbiamo fatto un grandissimo primo tempo sbagliando davvero poco. Il secondo tempo doveva essere gestito meglio: dobbiamo migliorare ancora nella ferocia della riconquista della palla. Spero che questa vittoria rappresenti un ulteriore step di crescita".

CAMBIO DI MARCIA - "Penso che questa Fiorentina è da un po' di tempo che sta giocando bene, ma purtroppo i risultati condizionano il peso delle prestazioni. Noi non possiamo permetterci di rilassarci, questo mi urta parecchio. Chi entra deve essere in grado di dare una spinta ulteriore. Comunque ho detto ai ragazzi che si inizia a vedere la luce, ma fino alla fine saremo lì e bisogna lavorare a testa bassa senza proclami".

SOLOMON, GOSENS E BRESCIANINI - "Stanno bene. Brescianini l'ho visto bene, ma ho preferito dare continuità a Ndour e Mandragora. Solomon è un giocatore che ha giocato poco e non posso perderlo in prospettiva futura. Sta lavorando forte e penso che presto sarà pronto per darci una mano nei 9 minuti. Anche Gosens deve entrare ancora in condizione: a volte mi arrabbio con lui perché arriva cotto a fine partita e gli dico di fare qualche sgroppata in meno".

CALI NEL FINALE - "Sicuramente è una questione psicologica. Abbiamo perso 4 punti con Lazio e Milan al 90esimo. Penso che in questi casi subentri la paura. Da quando sono arrivato io sono cambiati gli obiettivi di questa squadra e per cambiare la testa dei giocatori serve pazienza. Ora stiamo capendo come si lotta per portare punti a casa ad ogni costo, ma dobbiamo ancora migliorare".