BUDGET E MONTE INGAGGI - "Tutto è correlato, se hai 60 giocatori sotto contratto o si vendono o devi costruire un altro centro sportivo. Ci sono delle regole, è una questione tecnica e organizzativa, è tutto correlato. Le mie ambizioni sono legate a costruire qualcosa di solido e non legato ad un giocatore specifico. Anche le classifiche non sono collegate al monte ingaggi. Noi ci concentriamo su quello che dobbiamo fare sapendo che non è tutto nelle nostre mani, questo non riguardo il budget. Magari perdi da una cosa e guadagni da altro, non dipende da questo".
SCOUTING - "Il calciomercato presenta delle occasioni, giocatori giovani e nuovi ma ci vuole sempre equilibrio. La cosa difficile è costruire la squadra, mettendo insieme le caratteristiche tecniche caratteriali ed umani dei giocatori".
SINGOLI - "Se Solomon e Pongracic possono restare e se De Gea e Gosens sono sul mercato? Ora non sono qui a dirci le cose dette con agenti e giocatori. Le interlocuzioni sono nostre".
COMUZZO - "Comuzzo è un giocatore molto importante per la Fiorentina, giovane italiano e viene dal nostro settore giovanile e avremo cura di lui il che significa fargli fare il percorso migliore".
APPEAL - "Non ha perso appeal, il Liverpool non ha vinto per anni ma i club sono storici ed è logico che la Champions è più attrattiva ma i risultati sono indipendenti dalla piazza. Perché Bologna e Como in Champions? La risposta è che le società hanno lavorato bene negli anni, hanno sviluppato una cultura sportiva, hanno una visione e persone competenti nei posti giusti. I tempi non li posso dire. Autofinanziamento? Il mercato non esula dalle voci della società. Se andassimo in Europa avremmo ricavi in più ad esempio, i conti si fanno su più cose. Non è un esce ed entra".
NDOUR - "Ndour è al centro del progetto della Fiorentina, ha appena iniziato, deve confermarsi. Per il calcio italiano non possiamo beatificare o sacrificare uno dopo 12 partite. Ndour ha fatto una buonissima seconda parte di stagione e ci aspettiamo migliori ancora. Dodo ha 28 anni e legittime ambizioni, come la Fiorentina".
DODO - "Dodo ha 28 anni e legittime ambizioni, come la Fiorentina. Roma e Napoli? Non sono qui per entrare nello specifico: insieme valuteremo le situazioni e vedremo di fare il meglio possibile per entrambi".
KOLEOSHO - "I giocatori bravi piacciono a tutti: lui è un giocatore sicuramente bravo come tanti altri nella nostra Nazionale. E' un profilo che va attenzionato".
GIOVANI - "Al di là dei complimenti al settore giovanile per lo scudetto io glieli farei però per quello prodotto in questi anni, il buon lavoro è fatto dalla produzione dei talenti che possono arrivare a giocare nei professionisti. Anche se avessero perso gli avrei fatto gli stessi complimenti, quei ragazzi sarebbero rimasti tali con scudetto o non. La seconda squadra l'ho citata perché è un punto necessario per la post formazione per il completamento dei calciatori. Poi per costruire la seconda squadra serve un percorso, quando saremo pronti la faremo altrimenti è un'autorete. Giovani pronti? Dobbiamo capire il percorso che dobbiamo fargli fare per farli giocare prima squadra. Abbiamo prodotto dei potenziali giocatori ed ora dobbiamo individuare la linea di carriera per portarli in prima squadra".
MONDIALE - "Noi addetti ai lavori non possiamo aspettare il Mondiale per capire se i giocatori sono abbastanza bravi anche perché dipende dallo stato di forma con cui ci arrivano, non bisogna farsi sviare. Dà ovviamente delle indicazioni. I cambiamenti? Magari riguardano i procedimenti, non riguardano necessariamente le persone ma la loro ottimizzazione".
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