CENTROCAMPO - "C’è una Cremonese che ha Vandeputte, Bondo, Grassi, Thorsby, Maleh… La cosa positiva è che ci sono tutti e permettono di avere più caratteristiche e forze a gara in corso”.
FATICA A SEGNARE - “Io parlo di noi. Anche se nell’ultimo periodo abbiamo incontrato squadre importanti siamo riusciti a creare delle occasioni, si tratta di fare le cose con lucidità e fame, con lo spirito di determinare sin dal primo minuto. Sarebbe bello trovare un gol del vantaggio per capire come sarebbe a livello emotivo, abbiamo rispetto degli avversari ma dobbiamo essere convinti dei nostri mezzi”.
FORTE VENTO - “Probabilmente ci sarà, non so se è un fattore penalizzante. Sono condizioni che possono esserci o meno, ma penso che la forza di una squadra vada oltre tutto questo. Possiamo determinare solo ciò che dipende da noi e vogliamo fare questo: costruiamo la partita con lucidità e fame, a me piace arrivare nei momenti in cui puoi raccogliere qualcosa di importante. Per noi è una gara importante, giochiamocela in campo con la capacità di rimanere sempre nel presente. Undici partite non sono poche, ma dobbiamo essere coscienti del fatto che ogni allenamento e ogni partita può spostare equilibri emotivi, quindi giochiamoci questa partita e poi vedremo”.
NON POTER SBAGLIARE - "Penso che questo sia un concetto che fa parte della nostra cultura. Quando si fa qualcosa possono esserci cose giuste e altre sbagliate, penso sia importante la consapevolezza, la preparazione nei confronti dell’avversario, la concentrazione e la convinzione che il lavoro fatto in settimana va poi riproposto in campo con fame e determinazione. Leggevo di un filosofo cinese che raccontava come preoccuparsi faccia vivere nel passato e avere ansia faccia vivere nel futuro: per questo la capacità di rimanere calmi e concentrati nel presente è fondamentale. È nell’oggi che io mi posso permettere di determinare ed esprimere me stesso, non dev’esserci altro stato emotivo che non sia quello di volersi giocare le partite dopo aver svolto il lavoro con il giusto approccio”.
ATTEGGIAMENTO VISTO COL MILAN - “Sì, e l’abbiamo già avuto per una grande maggioranza del campionato. Ma noi siamo questi, siamo nati per giocare ed esprimere noi stessi: a ciò va abbinata la gioia di rincorrere l’avversario, pressare e riconquistare palla. Non si può giocare senza voglia di determinare, aspettando l’evento: noi vogliamo crearcelo, e dobbiamo puntare su questo. Andiamo a giocare per raggiungere ciò che desideriamo”.
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