NAPOLI - “Non so se sarà la più difficile delle ultime cinque, anche le prossime lo saranno altrettanto. Come già detto nelle scorse settimane, non bisogna guardare in faccia all’avversario: conosciamo la qualità e i meriti del Napoli ed è chiaro che sono una squadra forte e di valore assoluto. La partita sarà difficilissima, ma ogni gara va sempre giocata: i ragazzi dovranno disputare mentalmente la partita giusta e dare tutto, facendo le cose nel miglior modo possibile. Al novantacinquesimo poi faremo le nostre valutazioni”.
MALEH - “Ha determinate caratteristiche e quando ha giocato ha fatto bene. Sono felice di avere più scelte, è un valore e una risorsa in più. Tutti i calciatori da qui alla fine devono essere coinvolti per raggiungere l’obiettivo della Cremonese, che è al di sopra di tutto”.
DIFESA - “Baschirotto sin qui ha fatto molto bene, Luperto non è un giocatore di primo pelo. Ma dietro ho giocatori che dimostrano quotidianamente di poterci stare: Ceccherini, Bianchetti e Folino si allenano benissimo. Parliamo di un reparto ricco di giocatori, chi sta fuori si allena bene. Sin qui ho scelto di puntare su Baschirotto e Luperto, ma per esempio Bianchetti a Parma ha fatto una bellissima partita".
PAYERO - "Payero potrà darci risposte in queste ultime partite, lo considero forte dal punto di vista tecnico e delle letture di gioco: sa in cosa deve migliorare e da qui alla fine potrà dimostrare, soprattutto a sé stesso, che tipo di giocatore è”.
GRUPPO - “Sì, l’altra sera abbiamo passato del tempo insieme. La squadra lavora benissimo, è fin troppo professionale. Lo dico per evidenziarne il comportamento, in allenamento fa sempre bene ed è puntuale in ogni situazione. A livello professionale non sbaglia nulla, tecnicamente può succedere di sbagliare e bisogna lavorare sul fare meglio le cose. Entro in merito a questo perché è così, non mentirei se fosse il contrario. Racconto un ulteriore aneddoto: dal mio arrivo ho chiesto a tutti di lasciare il telefono fuori dallo spogliatoio quando arrivano al centro sportivo e loro non hanno fatto una piega. Penso che parlare, discutere di calcio e passare del tempo di qualità insieme sia fondamentale. Senza pensare ai social che con il calcio non c’entrano niente e possono essere pure dannosi”.
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