VOCI SULL'INTER - "Nessuna pressione. Quando gioco a calcio provo a fare le mie cose, non penso a cose esterne dal campo, ma solo al gioco. La pressione me la metto io, da solo. Mai contatti concreti con l'Inter? No, non c'è stato niente".
REAL MADRID - "Il primo gol contro il Napoli era ua una felicità pura, ero un "bambino", penso alla seconda partita in prima squadra. Segnare in Champions contro una squadra come il Napoli, con i mostri che giocavano a Madrid, in uno stadio come il Bernabeu...quando ho fatto il gol, tutti urlavano e gridavano il mio nome, è stata un'emozione incredibile. Pensano di riportarmi in Spagna? Non voglio pensare a queste cose. Sono concentrato al 100% qui, al Como. Voglio dare tutto in campo qui. Poi se ci sarà la possibilità in futuro, vedremo".
ASSIST A MESSI - "Un sogno, non me ne rendevo conto e l'ho realizzato solo dopo la gara. Ho potuto fornire un assist a Messi e per me è molto speciale perché anche mio papà era allo stadio a vedere la gara. Leo mi ha detto di lavorare e di avere umiltà. A lui ruberei la gamba sinistra...".
MONDIALE - "Il Mondiale lo sogno da quando sono piccolo, da quando guardavo le partite in tv. Per me sarebbe incredibile, lavoro tutti i giorni per andare".
PROSSIMO RIGORE - "Se mi dicono di calciare, lo calcio. Ho sbagliato gli ultimi tre, ma se l'allenatore pensa che sono il migliore per tirare il prossimo, lo calcio".
FANTACALCIO - "Non lo faccio, ma qui in squadra ci sono 5 o 6 che fanno una lega insieme. In giro, tutti però mi dicono 'mi raccomando'. A loro dico: grazie per la fiducia e per comprarmi. Provo a ripagarli, penso a fare il mio lavoro e se poi do una mano, meglio anche per loro".
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