NUOVO FUORIGIOCO - "Non so se sia più difficile, io mi sono preparato su un'idea di calcio e mi sto adattando ogni volta, sto facendo tante cose che quando ho iniziato ad allenare dicevo che non avrei mai fatto. È chiaro che chi ha allenato per tanti anni è più pronto ad adattarsi velocemente rispetto a un allenatore giovane che ha idee più strutturare. Sul cambiamento del fuorigioco sono convinto che cambierà il calcio, tutte le squadre che vogliono difendersi giocando in avanti fai fatica. Non vado in avanti se un attaccante può avere un corpo intero di vantaggio. Si prendono dei rischi oggi, ci sono filosofie che conosciamo molto bene dall'Atalanta di Gasperini e andando sull'uomo rischi molto. Se adesso andando uomo su uomo un attaccante può guadagnare un metro di vantaggio con la luce del fuorigioco allora è un vantaggio enorme. Può cambiare il calcio in maniera negativa, vedremo molte più squadre difendersi col blocco basso".
TATTICA - "Abbiamo provato tutto ieri, in questo momento non ci stiamo allenando perché non c'è tempo. Passo molte ore in sala video con i ragazzi, cerco di fargli capire con le immagini come voglio interpretare la partita e ieri ci abbiamo lavorato in campo. Ovviamente è più facile lavorare tutta la settimana e migliorare in campo, nelle ultime 4-5 settimane abbiamo avuto meno tempo ed è una prima volta per me come allenatore e per i giocatori che non lo hanno fatto mai. Sono sempre delle novità nel nostro percorso e per questo sono contento, trovano sempre l'energia per rendere al meglio. Sono molto esigente e spingo al massimo, voglio sempre fare esprimere al massimo i giocatori per far uscire tutte le loro energie positive. Quando sei giovane e non sei abituato a sentire il mister che ogni tre giorni ti chiede il massimo non è facile".
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