sosfanta squadra como Fabregas: “Sono contentissimo al Como! Nico Paz, Da Cunha, Perrone, Baturina, Caqueret…”

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Fabregas: “Sono contentissimo al Como! Nico Paz, Da Cunha, Perrone, Baturina, Caqueret…”

Alessandro Cosattini
Il Como vince 3-0 all’Olimpico contro la Lazio: ecco le parole di Cesc Fabregas a DAZN e in conferenza stampa, sui singoli e non soltanto. A riportarle è TMW: “Una grande partita, avete parlato tutta la settimana di risultato e...

Il Como vince 3-0 all'Olimpico contro la Lazio: ecco le parole di Cesc Fabregas a DAZN e in conferenza stampa, sui singoli e non soltanto. A riportarle è TMW: "Una grande partita, avete parlato tutta la settimana di risultato e giochisti e ho messo un centrocampista in attacco. Era la partita giusta per giocare così, il mio sogno che tutti i ragazzi siano funzionali al nostro gioco. Piano piano ci sono stati tanti cambiamenti e c'è bisogno di tempo, si parlava sempre di Baturina per esempio e dobbiamo puntare sui giocatori giovani e alcuni hanno bisogno di più tempo. Piano piano si fanno trovare pronti, la squadra sta giocando bene ed ha grande fiducia. E' un percorso tosto, lo stiamo affrontando con grandissima serenità".

PRIMO GOL - "Sapevamo che loro iniziavano così, la facevamo con Sarri questa giocata al Chelsea. Abbiamo difeso bene, abbiamo cominciato subito a giocare. La giocata di Da Cunha è stata bellissima e non è arrivato il gol. Abbiamo cominciato bene la partita, quando comincia bene così si rischia di perdere lucidità ma la squadra è stata attenta a lavorare bene tutta la partita".

FUTURO - "Proviamo ad essere una macchina perfetta, c'è un grande presidente e un grandissimo staff. C'è pressione, io la sento avendo giocato sempre a grandi livelli. Sono contentissimo al Como, anche quest'estate sono rimasto tranquillo e sereno. La gente crede in noi, siamo un gruppo di ragazzi e devo lavorarci tanto con loro. In questo momento sono troppo allenatore, io ho bisogno di campo, confrontarmi con loro e non so se sono fatto per un altro tipo di gioco".

CENTROCAMPO - "Sono contento che hai fatto riferimento al fatto che non abbiamo solo speso, tutto quello che abbiamo speso lo possiamo recuperare con 2-3 giocatori e questo è importante. L'importante non è quanto spendi, ma quanto guadagnano i giocatori. Il nostro limite salariale è di metà classifica, se il presidente dice che vuole vendere 3-4 giocatori lo può fare e non ha senso parlare di quanto si è speso. Caqueret è un trequartista, anche Perrone, Da Cunha è un esterno, Nico Paz è un trequartista o una seconda punta come Baturina. Si intendono bene e capiscono il calcio, quando tutti i giocatori hanno la stessa idea di calcio e si capiscono l'allenatore ti può dare l'idea sugli spazi o su come difende l'altra squadra, ma alla fine il calcio è dei giocatori. Per questo non credo al calcio robotico, credo che ti da meno un'applicazione del genere. È più difficile lavorare sulla creatività, ma se un giocatore capisce questa idea di calcio e la condivide con i suoi compagni aiuta ad avere una percezione del gioco completamente diversa. Io provo a insegnare questo ai ragazzi, è quello che mi hanno insegnato. Oggi era importante, perdere una partita come quella contro il Milan e rialzare la testa è difficile. Avevamo un'altra partita quattro giorni dopo contro una squadra importante. Maurizio è un genio, lo ha dimostrato in Italia e in Inghilterra facendo benissimo con noi al Chelsea, vincendo l'Europa League, arrivando terzo in classifica e arrivando in finale contro il City perdendo ai rigori. Ha un'idea di calcio particolare che mi piace molto, sono sempre molto contento di vederlo e ricordo tante cose che metto ora sul tavolo per lavorare. Imparo sempre molto da lui".


NUOVO FUORIGIOCO - "Non so se sia più difficile, io mi sono preparato su un'idea di calcio e mi sto adattando ogni volta, sto facendo tante cose che quando ho iniziato ad allenare dicevo che non avrei mai fatto. È chiaro che chi ha allenato per tanti anni è più pronto ad adattarsi velocemente rispetto a un allenatore giovane che ha idee più strutturare. Sul cambiamento del fuorigioco sono convinto che cambierà il calcio, tutte le squadre che vogliono difendersi giocando in avanti fai fatica. Non vado in avanti se un attaccante può avere un corpo intero di vantaggio. Si prendono dei rischi oggi, ci sono filosofie che conosciamo molto bene dall'Atalanta di Gasperini e andando sull'uomo rischi molto. Se adesso andando uomo su uomo un attaccante può guadagnare un metro di vantaggio con la luce del fuorigioco allora è un vantaggio enorme. Può cambiare il calcio in maniera negativa, vedremo molte più squadre difendersi col blocco basso".

TATTICA - "Abbiamo provato tutto ieri, in questo momento non ci stiamo allenando perché non c'è tempo. Passo molte ore in sala video con i ragazzi, cerco di fargli capire con le immagini come voglio interpretare la partita e ieri ci abbiamo lavorato in campo. Ovviamente è più facile lavorare tutta la settimana e migliorare in campo, nelle ultime 4-5 settimane abbiamo avuto meno tempo ed è una prima volta per me come allenatore e per i giocatori che non lo hanno fatto mai. Sono sempre delle novità nel nostro percorso e per questo sono contento, trovano sempre l'energia per rendere al meglio. Sono molto esigente e spingo al massimo, voglio sempre fare esprimere al massimo i giocatori per far uscire tutte le loro energie positive. Quando sei giovane e non sei abituato a sentire il mister che ogni tre giorni ti chiede il massimo non è facile".