DIAO - "Diao penso che dobbiamo aspettare per marzo, aprile e maggio. Inizierà tra 3 settimane ad allenarsi con il gruppo, sta andando più lento di quello che aspettavamo. Dobbiamo andare con grande attenzione, deve essere un acquisto degli ultimi 3 mesi. Goldaniga invece manca ancora un po'".
ADDAI E KUHN - "Come stanno e se sono in ballottaggio? La cosa più importante quando si giocano tante partite. L'altro giorno pensavo di mettere Baturina, ma parlando con lui non era convintissimo. Sentiva che giocare 4 partite di fila sarebbe stato impegnativo. L'ho fatto riposare. Poi con Morata e Sergi dobbiamo stare attenti, Addai si vede cosa può dare, domani metterlo più di 45 minuti è un rischio. È stato fuori da 6 settimane praticamente. Proviamo a studiarlo, parliamo con i giocatori per capire come si sentono. E capire cos'ha nella testa".
BATURINA - "Come l'ho fatto esprimere? È un lavoro totalmente di Martin. Poi lui si deve adattare ai nostri principi, come lavoriamo difensivamente... gli abbiamo dovuto trovare uno spazio e un ruolo specifico, ma il merito è totalmente suo. Proviamo a lavorare con la stessa energia. Non è che se è costato 22 milioni per dire allora ti do più attenzione. Lui ha grande qualità, la partita contro l'Ajax è stata devastante. Ma bisogna trovare il momento giusto nel contesto giusto. Abbiamo bisogno di tempo, ma lui sa muoversi in maniera intelligente, capisce bene tante situazioni di come lavoriamo noi. Sono molto contento per lui e per la squadra, abbiamo bisogno di questo tipo di giocatore. Sono contento di tutti loro, mi dimostrano di poter fare la differenza".
CRESCITA KUHN - "Lui arriva dalla Champions, so qual è la sua ambizione. Per me però l'avversario è sempre quello del giorno dopo. Non dobbiamo pensare di essere più bravi di Milan, Inter, Napoli. Speriamo di parlare una cosa diversa in futuro, ma noi lottiamo contro noi stessi. Sempre con l'ottica di crescita, di costruire, siamo in quel processo. Ci sono fasi, siamo molto più avanti di quello che noi avevamo in testa due anni fa. Calma, andiamo a duemila in ogni partita, con grandissimo rispetto però capendo che noi possiamo sempre dire la nostra".
SERGI ROBERTO - "L'ho visto molto meglio. Ha una qualità speciale, grande fisicità, averlo al massimo ritmo sarebbe come avere un nuovo acquisto. L'altro giorno ha giocato 70 minuti, l'ho visto molto bene. Il problema non è quanto ha giocato, ma il carico che si può dare al giocatore dopo. Domani può essere una partita dove ti può dare una mano, però devi stare attento con il preparatore a livello fisico e non voglio sbagliare. Come è successo in passato. Se parli con lui, ti dice di star bene, ma magari non era il momento giusto per due partite di fila. Speriamo di aver imparato".
BUTEZ COINVOLTO COME EDERSON - "Ci lavoriamo molto, ma da mesi. Chi ti lascia giocare, chi ti pressa... dobbiamo essere pronti a tutte le soluzioni. Se saltano o meno il portiere o giochi a uomo, ma quando giochi in varie maniere sei più preparato. Il giocatore è preparato più o meno nel contesto che si troverà nel weekend, poi lavoriamo un paio di situazioni. Ma la cosa più importante è il lavoro, poi diventa tutto più naturale".
TUTTI TITOLARI - "Tutti possono giocare. Ci sono tre posizioni dove ancora non riesco a decidere e si capisce il livello di competizione. Per me la cosa più importante è che si sentano titolari, allora sono molto contento come allenatore. Chi gioca fa sempre la differenza, con la voglia di migliorare e aiutare il compagno. L'altro giorno Van der Brempt ha preso il giallo e rischiava il secondo con Fazzini che punta, ti può dare difficoltà... loro capiscono. Non c'è ego. Ho parlato con Smolcic, deve fare il suo lavoro. Ma se devo cambiarli a metà gara capiscono perché. Per vincere non possiamo andare in 10. Sono tutti coinvolti, siamo squadra. Poi siamo il Como, sappiamo da dove arriviamo".
MERCATO - "Per uno non è ancora chiuso, ma so che sta andando bene. Cuenca è fatto ma non arriva subito".
ATALANTA TOP - "Serve quell'energia da mettere in campo contro una squadra fortissima, nella top 3. Se non gioca Raspadori, gioca Lookman o Samardzic, Zalewski... giocatori importantissimi. Un'altra sfida per noi. Se vogliono, possono cambiare 11 giocatori e magari sono ancora più forti. Dobbiamo stare al 100% per fare punti contro questo tipo di squadre. Non siamo una big e rimaniamo umili? Come sempre".
POCHI ITALIANI - "Non è vero, qui hanno giocato italiani, Goldaniga ha giocato. Ha giocato Cerri. Pisati era in panchina con De Paoli, gli avrei potuto fare il debutto perché lo meritano se fosse stato un altro punteggio. Ricordo Dossena, pensavamo fosse giovane e fisico e una delle ragioni per cui l'abbiamo preso era perché è italiano. Poi non possiamo portare un giocatore qua solo perché è italiano. Possiamo farlo nella nostra dinamica, altrimenti niente. Tanti della Primavera si allenano con noi. L'idea è quella, per me sarebbe un sogno se Rispoli tornasse preparato e pronto con noi. Una cosa sicura è che portare per portare solo per fare contenti qualcuno non succederà. Abbiamo un modello di gioco specifico, con gente che lo capisca bene. Poi se non possiamo trovarlo o c'è gente che vuole andare alla Juventus e non al Como, ok. La Primavera è prima? Sì, speriamo di trasformare i giocatori da prima squadra. L'ha detto tante volte il presidente, questo è quello che vogliamo fare un giorno".
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