PARTITA - "Noi abbiamo fatto la partita che volevamo fare, la partita l'abbiamo giocata come ce l'avevamo in testa. Le due occasioni di Vojvoda, il tiro di Nico Paz e l'occasione di Valle non sono entrate. Partita molto tattica, abbiamo aspettato di più. Loro sono i più dominanti in Italia, stavolta non l'ho visto. Solitamente hanno un atteggiamento diverso, con due punte. Ha cambiato anche il Milan, per giocare contro di noi. Merito dei ragazzi, di tutto quello che stiamo facendo. Quando arriverà il momento di andare a San Siro proviamo a giocare le nostre carte. Si gioca a calcio anche per momenti così".
SINGOLI - "Jesus Rodriguez sta bene, ha preso solo una botta e 72 ore dopo la sentiva ancora. Kempf l'abbiamo provato stamattina ma non si sentiva bene, ma sabato ce la farà. Baturina bello vederlo anche 10 minuti, Morata martedì mattina si sentiva bene, non si è allenato gli ultimi due giorni ma voleva stare con il gruppo. Sabato ci saremo tutti, Addai ha fatto l'intervento ed è andato tutto bene. Il dottore è contento e potremo".
BASTONI - "Perché gioca nella squadra più forte d'Italia. Quando tutti alzano la voce contro una persona si va contro questa. Non lo conosco, ho studiato molto l'Inter negli ultimi anni e per me lui è un giocatore top. Un grandissimo ragazzo, penso siano cose da tifoseria. Lo dobbiamo proteggere. Ha sbagliato quel giorno? Sicuramente sì. Una cosa che si fa, può succedere, anche io ho sbagliato quando ho fatto quel che ho fatto a San Siro. Si chiede scusa, loro sono ragazzi giovani. Si può sempre imparare, lui ne uscirà".
RISULTATO - "E' quello che è. Nel globale della partita magari un gol lo possiamo fare, ma è stato una partita molto tattica. Contro la squadra più dominante della Serie A abbiamo fatto la partita che volevamo: molto compatti e abbiamo avuto tre opportunità. Negli ultimi 4/5 anni loro sono molto dominanti e hanno fatto un tiro. Partita che ti lascia soddisfatto e con un sapore amaro, ci stava l'1-0".
RIVINCITA? - "No, è da perdenti. La gente intelligente, che ha fame e voglia di imparare è umile e aperta a sentire le opinioni di tutti. Dobbiamo continuare a remare, mancano 12 partite e speriamo 13. Dobbiamo riposare bene, ci hanno messo ancora la partita sabato alle 3 e all'Inter di nuovo domenica sera. Speriamo di riposare bene e andare al meglio a Cagliari".
INTER FAVORITA? - "Non lo so, l'unica cosa che so è che siamo il Como e loro sono l'Inter. mentalità diversa tra le due squadre e tra le due società. Ci siamo guadagnati il merito di giocarci la finale di Coppa Italia a San Siro: due anni fa nessuno l'avrebbe detto. Manca tanto tempo sfortunatamente per giocare il ritorno, c'è tantissima Serie A prima. A Chivu andrebbe chiesto perché hanno fatto una partita diversa rispetto a quanto fatto in A, i ragazzi hanno fatto davvero una bella gara".
FUTURO - "Rimarrò a Como? Sono parole importanti. L'idea è sempre stata quella di crescere, dobbiamo continuare così. Adesso la mia testa è alla Serie A c'è tanta strada da fare. Il sogno è continuare a crescere e quando saremo preparati lottare per un po' di più. Piano piano alziamo l'asticella e vediamo dove si arriva".
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