sosfanta squadra como Fabregas: “Diego Carlos ha chiesto il cambio! Come sta Jesus, Ramon, Da Cunha e ora non parlo di giochismo”

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Fabregas: “Diego Carlos ha chiesto il cambio! Come sta Jesus, Ramon, Da Cunha e ora non parlo di giochismo”

Marco Astori
L'allenatore del Como Cesc Fabregas, intervenuto ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, ha commentato così la partita di ieri contro l'Inter, persa 4-3.

L'allenatore del Como Cesc Fabregas, intervenuto ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, ha commentato così la partita di ieri contro l'Inter, persa 4-3. Queste le parole, riportate da Tmw.

INTER - "L'Inter è una squadra molto forte su palla inattiva e cross, hanno fatto 4 gol così. Lo hanno fatto contro tutti in Serie A. Abbiamo giocato contro una grandissima squadra, sono molto orgoglioso della squadra, due anni fa era un sogno fare un'amichevole contro l'Inter e oggi stiamo competendo bene. Non voglio parlare troppo della partita, quello che sento, parlo troppo. Si è vista una grande squadra, le statistiche parlano. L'Inter mai ha subito così contro altre. È una crescita, abbiamo fatto errori, siamo una squadra molto giovane ma i ragazzi mi hanno dimostrato di giocare con coraggio, con cattiveria. Con emozione. Oggi sono tifoso del Como, vado a casa solo applaudendo. Non posso parlare per tutti, ma è la mia sensazione. Complimenti all'Inter, hanno vinto lo Scudetto. E meritato. Hanno fatto un ottimo campionato".

COPPA ITALIA - "La Coppa Italia non importa ora. La partita ora è già passata, andiamo ad analizzare la partita contro il Sassuolo. Andremo là a fare una grandissima partita".

DIEGO CARLOS - "Diego Carlos ha chiesto il cambio, era quel giocatore che non si era allenato. Si è allenato domenica mattina, si è trovato bene ma a metà gara l'abbiamo tolto. Ramon aveva 20 minuti, ne ha fatti 45 più recupero. Goldaniga è stato infortunato tanti mesi".


DA CUNHA FUORI - "Da Cunha? Scelta tattica".

POCO CINICI - "Preferisco non rispondere. Ho tante emozioni ora".

PRIMO GOL THURAM - "Ho pensato in quel momento fosse buono. Con 2-0 contro l'Inter, inizi a non pressare nello stesso modo, abbassi la linea, loro cominciano a girare e ti mettono basso... non siamo forti in questo. Abbiamo iniziato bene il secondo tempo, poi possiamo parlare dei tre gol subiti. Loro poi sono molto forti. Non è che se si prende quel gol di Thuram si butta la partita. Dopo il quarto gol la squadra poteva anche pareggiare, non ha mai mollato".

MIGLIORAMENTI - "Miglioramenti sì, ovviamente, facendo questa partita solo è mancata la vittoria. Guarda le statistiche della partita, il campo ha parlato di un gran Como".

JESUS RODRIGUEZ - "Jesus Rodriguez poteva giocare, ma abbiamo dovuto fare due cambi a metà campo e questo ti penalizza. No, lui sta bene, ho pensato anche di farlo entrare ma niente. Andiamo avanti".

PALLE INATTIVE - "Loro sono molto forti sulle palle inattive, ci sono momenti in cui sono ultra-superiori in questo. Ci abbiamo provato, abbiamo giocato e fatto quanto avevamo studiato in settimana. Se parliamo solo della prestazione, penso che il Como abbia fatto una partita al nostro livello, che è importante".

COSA MANCA - "Manca strada, manca giocatore più partite di questo tipo. Due anni fa ho provato a fare un’amichevole con l’Inter, era un sogno per noi meno di ventidue mesi fa. Ora sembra che dobbiamo battere l’Inter, o giocare molto meglio di noi. Noi sappiamo chi siamo, c’è tanta strada da fare e siamo solo all’inizio di dove io ho in testa possano arrivare questa società e questa squadra.

CREDERCI - "C’è chi ci crede e chi no, ma dobbiamo fare questo percorso: non dobbiamo sempre spiegare tutto. Siamo forti, come società, seguiamo la nostra strada. Non è una sconfitta che ti penalizza. L’anno scorso non abbiamo vinto per nove partite di fila, alla fine il campo parla. Stavolta abbiamo perso, ma non vuol dire che non ci siano cose positive. Ho detto alla squadra che sono orgoglioso”.

CLASSIFICA - "Non so in che posto siamo della classifica, non lo guardo mai. La squadra ha mostrato voglia e coraggio, anche perdendo ha mostrato un bel carattere. Abbiamo fatto errori, siamo giovani e dobbiamo imparare. Non mi piace parlare di tattica: il campo ha parlato da solo e anche le statistiche, queste contro l'Inter non si vedono spesso. Due anni fa con l'Inter giocavamo al massimo un'amichevole, ora abbiamo fatto una gara del genere".

ATTACCARE BASTONI ALLE SPALLE - "Non lo racconto, c'è una partita tra 10 giorni. Prepariamo sempre una partita diversa, i ragazzi meritano grandi elogi, perché sappiamo da dove arriviamo. la crescita è importante e per me conta il coraggio di questi ragazzi e la voglia di competere".

CRESCITA - "L'errore fa parte del gioco, alcune volte ti fanno crescere più velocemente. Delle volte non sbagliare ti fa pensare di essere un fenomeno. La squadra ha dato tutto: è un peccato il risultato. Già contro il Milan ho fatto l'errore di parlare di risultatismo e giochismo, stavolta non lo farò. Mancano 6 partite di campionato e 1 di coppa: vedremo dove arriveremo".

GOL PRIMA DELL'INTERVALLO - "Conta molto la parte emozionale. E' stata una giocata di un intercambio loro e magari ci ha penalizzato, ma il mio messaggio era di continuare così. Il 2-2 all'inizio del secondo tempo è arrivato su una palla non pericolosa e dopo sulle palle inattive sono troppo forti. Hanno fatto credo 20 gol su palla inattiva. Dobbiamo capire delle cose e gestirle in modo diverso, ma competere con questa squadra era importante per il nostro percorso".