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sosfanta squadra cagliari Mina: “Cerco sempre di andare forte, ma non di fare male. A Bremer tutta la partita ho detto…”

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Mina: “Cerco sempre di andare forte, ma non di fare male. A Bremer tutta la partita ho detto…”

Mina: “Cerco sempre di andare forte, ma non di fare male. A Bremer tutta la partita ho detto…” - immagine 1
Yerry Mina, difensore del Cagliari, ha analizzato ai microfoni di DAZN il successo maturato contro la Juventus. “Prima di tutto ringrazio sempre Dio, perché è lui che mi dà la forza. Poi ringrazio il mister: parliamo sempre insieme di...
Alessandro Cosattini

Yerry Mina, difensore del Cagliari, ha analizzato ai microfoni di DAZN il successo maturato contro la Juventus. "Prima di tutto ringrazio sempre Dio, perché è lui che mi dà la forza. Poi ringrazio il mister: parliamo sempre insieme di cosa fare ed è un grande uomo. Oggi, prima della partita, è venuto nella mia stanza e mi ha chiesto come stavo, come stava il piccolo problema al ginocchio. Gli ho detto che stavo meglio, abbiamo fatto una buona settimana. Oggi si sentiva questa forza nello spogliatoio, da parte di tutti i calciatori. Ringrazio tutti, perché abbiamo dato il 100%. Complimenti a tutti".

METODO MINA? - "No, io vado sempre in maniera positiva. Qualche volta ti fanno uscire un po’ dal morale, sì, può succedere, ma io cerco sempre di andare forte senza fare male agli altri. Questo è il calcio: tutti i giorni ci alleniamo per vincere. Loro sono professionisti, io sono professionista, e questo fa parte del gioco".


BREMER - "Con Bremer abbiamo giocato un po’ la partita. Gli parlavo anche in portoghese, gli dicevo “oggi ti mangio”, e lui rispondeva allo stesso modo. Ma è tutto dentro la partita. Ci siamo saltati addosso, ma senza cattiveria, solo dialogo di campo tra grandi calciatori e grandi professionisti. È una conversazione che nasce durante la partita, considerando anche la struttura fisica: uno è alto un metro e novanta, l’altro un metro e novantacinque".

SEMPRE RISPETTO - "A me non piace perdere. Quando sto perdendo divento forte anche in allenamento. Questo mi fa migliorare e fa migliorare anche gli altri. Però sempre con rispetto: che sia Pavoletti o Cavuoti, il rispetto non deve mai mancare".