sosfanta squadra bologna Rowe: “Ecco com’è andata la lite con Rabiot. Futuro? Il mio obiettivo è giocare in Premier”

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Rowe: “Ecco com’è andata la lite con Rabiot. Futuro? Il mio obiettivo è giocare in Premier”

Andrea Della Sala
Intervistato da The Athletic, l’esterno del Bologna Jonathan Rowe ha parlato della lite al Marsiglia con Rabiot e non solo. Queste le sue parole riportate da Tmw: RABIOT – “Gli animi si sono scaldati. È stato per qualcosa che ha...

Intervistato da The Athletic, l'esterno del Bologna Jonathan Rowe ha parlato della lite al Marsiglia con Rabiot e non solo. Queste le sue parole riportate da Tmw:

RABIOT - "Gli animi si sono scaldati. È stato per qualcosa che ha detto Rulli. Il fatto è che De Zerbi e Mehdi Benatia, il direttore sportivo, non hanno visto il primo pugno che Rabiot ha sferrato proprio all'inizio. Hanno visto solo me tornare indietro e colpirlo. Quindi probabilmente hanno pensato che lo avessi aggredito dal nulla. Ho dovuto spiegarlo dopo. Le emozioni erano alle stelle. Le cose sono sfuggite di mano, Bakola è svenuto. Queste cose accadono spesso negli spogliatoi, più di quanto la gente probabilmente si renda conto".

DE ZERBI - "Ho capito che devi prestare massima attenzione ai dettagli. Dal primo controllo al passaggio successivo, fino a quando la palla si trova dall'altra parte del campo. È come quando guidi. Devi essere tre passi avanti, nel caso in cui succeda qualcosa, e devi essere pronto a prendere una decisione intelligente. A volte in allenamento mi annoiavo un po' perché la fase di costruzione su cui lavoravamo si concentrava principalmente sui difensori e sui centrocampisti, per far arrivare la palla a noi attaccanti. Rimanevi in piedi sotto il sole cocente per qualche ora. Ma in un certo senso questo allena il cervello a rimanere concentrato a prescindere da ciò che accade nella partita. Potresti vedere la palla una volta ogni 10 o 15 minuti, ma quando ti arriva devi essere decisivo o devi inventare qualcosa e creare. Gli allenamenti erano stancanti, da morire. Ci svegliavamo alle quattro del mattino, andavamo a correre nel bosco, al freddo. Avevamo delle torce per vedere al buio. E poi ancora circuiti, sprint in salita. Non avevo mai visto niente di simile nella mia carriera".

OBIETTIVO -  "Arrivare a giocare in un top club di Premier in futuro".