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Italiano: “Orsolini non ha mai patito Bernardeschi, ecco cos’ha sofferto! Perché non ho messo Ravaglia”

Marco Astori
Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato ai microfoni di Sky, DAZN e in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Lecce. Ecco le sue parole.

Vincenzo Italiano, tecnico del Bologna, ha parlato ai microfoni di DAZN, Sky e in conferenza stampa dopo la vittoria contro il Lecce. Ecco le sue parole riportate da Tmw.

EUROPA LEAGUE - "C'è da fare una missione quasi impossibile in Inghilterra. Dopo questa vittoria magari ci può essere fiducia: cercheremo di fare tutto il possibile. Lo scorso anno in Champions, quest'anno in Europa League abbiamo ben figurato in casa dell'Aston Villa e vedremo cosa succederà in vista di giovedì".

SOLIDITÀ - "Noi stiamo cercando di trovare in tutti i modi la soluzione alle sconfitte casalinghe. Per tanti motivi sono nate, forse per la frenesia o per la voglia di arrivare al risultato. Solo nell'occasione di Stulic ci siamo fatti trovare impreparati, poi non abbiamo concesso nulla".

BERNARDESCHI E ORSOLINI - "Sono contento anche per Bernardeschi e il suo assist, giornata sicuramente positiva che si aggiunge a quelle con la Cremonese e con l'Aston Villa. Per me Orsolini non ha mai patito Bernardeschi. Ci sono abbracci e unione, invece ha sofferto il fatto di sbagliare qualcosa dopo anni in cui trovava la porta con frequenza. Il gruppo è importante, Berna si è presentato con umiltà e sono contento che Orso sia tornato al gol. Serviva l'avversario giusto, il piglio giusto e il compagno che ti mette la palla giusta".


ANCORA ORSOLINI - "Il gol? Sono le cose più positive, abbiamo sempre avuto fiducia in Orsolini e oggi è stato bravo. Prima di tutto con una prestazione di qualità, e poi riuscendo a metterla dentro dopo un periodo in cui tutto gli girava storto. Bravo anche Bernardeschi a dargli palla. La partita non è stata come quella con l’Aston Villa nel ritmo, però abbiamo concesso poco e penso sia una vittoria meritata. Si vede subito quando Orsolini è in palla. Oggi non era da togliere perché stava bene e sono stato ripagato".

ASTON VILLA - “Volevamo affrontare l’Aston Villa con una vittoria, ci siamo riusciti. Quella prestazione è figlia della ripartenza dopo la sosta, per me resta una prestazione di alto livello. Poi è chiaro che se commetti distrazioni una squadra come la loro ti castiga. Non so quante percentuali abbiamo, ma andremo lì a giocarci la nostra partita come abbiamo fatto in Champions”.

PESSINA - "Pessina l'abbiamo voluto come terzo portiere perché personalmente l'ho conosciuto lo scorso anno in Primavera e l'ho voluto allenare. È un ragazzo sveglio, di personalità, ha ottimi piedi ed è un campione d'Europa a livello giovanile. Lui sta maturando più in fretta rispetto ai suoi coetanei. Avevo parlato con Ravaglia perché non può giocarle tutte e si è riposato in vista di giovedì. Intanto abbiamo visto all'opera Pessina e se continuerà così potrà ritagliarsi uno spazio importante".

RIMPIANTI - "Ci sono dei rimpianti, ma penso anche che abbiamo regalato molte emozioni. Le annate da buttare sono quelle anonime. Ci siamo inceppati, ma nelle ultime 13 partite ne abbiamo vinte 10. In questo rush finale stiamo venendo fuori. Quest'anno ci è mancata la continuità, complici anche alcuni infortuni. Sono annate che girano così. Orsolini oggi ha fatto una grandissima partita e fa gol al 92esimo: ma quante occasioni ha avuto prima? Pali, parate, errori, è successo di tutto prima che ritrovasse il gol. Sono annate e momenti che girano in questo modo".

SETTIMO POSTO - "Il settimo posto ad oggi vale poco, però terminare più in alto in classifica in una stagione così difficile è importante. Quindi non si molla e continueremo a giocare per vincere nonostante il calendario tosto. Oggi eravamo stanchi, delusi, abbiamo cambiato sei interpreti ma la squadra ha giocato come doveva e sono contento. Se ritroviamo queste certezze può accadere di tutto".