JOAO MARIO - "È una bella sorpresa, è un po' introverso, deve sorridere di più. Mi ero un po' preoccupato all'inizio perché non parlava e non sorrideva, poi si è sbloccato all'improvviso e stiamo vedendo quello del Porto, sia a destra che a sinistra, siamo contenti. Si è comportato bene, ha fatto anche gol. In campo punta e salta l'uomo come piace a me. Se poi trova anche il gol come oggi è solo un valore aggiunto. Mi auguro possa trovare più consapevolezza e spero che da questa sera possa sorridere di più".
BRANN - "Ci aspettavamo che il Brann venisse qui con l'obiettivo di osare e rischiare. Hanno tirato fuori aggressività e sono partiti con grande qualità. Alla fine la superiorità numerica è stato un grande vantaggio per noi e nella ripresa siamo riusciti a prendere in mano la partita. Secondo me siamo stati più bravi all'andata, dove abbiamo vinto in un campo difficile e abbiamo messo un bel mattoncino. Alla fine l'obiettivo era rimanere a marzo dentro questa competizione: siamo usciti dalla Coppa Italia ma almeno questo obiettivo è stato centrato. Abbiamo vinto senza incassare gol, quindi sono doppiamente contento".
PROBLEMI SUPERATI? - "Non lo so, intanto siamo riusciti a vincere quattro gare consecutive e a limitare le sconfitte. Sicuramente dobbiamo fare ancora meglio davanti e cercare di concretizzare meglio. Se avessimo sbloccato la partita subito, forse il Brann non avrebbe fatto quel primo tempo. Ora dobbiamo tornare ad essere più cinici perché di occasioni ne creiamo parecchie. Però sono contento che sia tornata la percezione del pericolo e stiamo subendo molto meno".
ARRIVARE IN FONDO - "Ora siamo agli ottavi e le squadre che rimaste sono forti e di grandissimo valore. Vorrei evitare la Roma, non perché il derby italiano sia più insidioso ma perché vorrei che rimanessero due italiane dentro la competizione".
TURNOVER? - "Hanno tutti minuti e condizione, vediamo. Alexandersson ha detto che è follia giocare il giovedì ed il lunedì: fortuna che lo ha detto lui perché se lo dicessi io sarebbe un alibi".
RABBIA DOPO IL GOL - "Stavo richiamando Bernardeschi e Vitik perché di lì a poco li avrei sostituiti. Non potevamo rischiare di rimanere in dieci".
DALLINGA - "Non mi è piaciuto come è entrato nell'ultima partita con l'Udinese. Il suo compagno di reparto (Castro, ndr) sta mostrando qualcosa in più, sta meglio e sta avendo giustamente più minuti. Se lunedì sarà della partita a Pisa dovrà farmi ricredere con una prestazione all'altezza. A Bergen mi era piaciuto".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.sosfanta.com/assets/uploads/202602/02f936b09b8b90b7979fabd336c13ccd-e1772131891519.jpeg)