MOMENTO - "Ho analizzato tutte le partite. Alcune gare le abbiamo perse meritatamente, altre con un piccolo di attenzione in più potevamo vincerle. Sono annate che girano così. L'atteggiamento, l'attenzione e la voglia i ragazzi non la stanno facendo mancare: stiamo pagando caro alcune disattenzioni ma abbiamo diverse partite per riprenderci".
MIRANDA E HEGGEM - "Tra i due Miranda non si è fermato totalmente ma ha continuato ad allenarsi, seppure in maniera individuale. Heggem sono 15 giorni che lavora individualmente. Lo spagnolo è più avanti, ma domani vedremo se riusciremo a far stringere i denti a qualcuno".
GIUDIZIO - "Quanto può cambiare il giudizio sul Bologna un eventuale passaggio del turno? Non lo cambierà, perché poi ai quarti di finale mi farete la stessa domanda. Domani ci sarà un ostacolo grande da superare, tuttavia dopo aver reagito dal momento difficile vissuto abbiamo vinto cinque partite e può capitare passare anche attraverso sconfitte come con il Verona. In Serie A per battere chiunque si deve faticare. Domani abbiamo un'opportunità grande per cercare di andare vanti, ma bisogna aspettare ancora un po' per dare un giudizio sulla stagione".
POBEGA - "Domani Pobega ha molte possibilità di partire dall'inizio. A noi ha dato tantissimo e darà tantissimo. Che subentri o che qualche partita non viene schierato non significa che sia uscito dai radar. Con l'Udinese ha giocato tutta la partita e avendo gare ravvicinate è normale che ci siano delle rotazioni".
ODGAARD - "Ormai è diventato il giocatore che fa il bello e il cattivo tempo di questo Bologna: l'anno scorso si è adattato benissimo in un ruolo che non aveva mai fatto e fino all'infortunio ci ha trascinati. Ora si sta adattando a fare qualcosa di diverso e lo fa bene: bisognerà smussare qualcosina ma mette grande disponibilità, sia dall'inizio che in corsa può dare soddisfazioni come a Pisa o come domenica in cui ha fatto un ruolo ibrido. Non mi è neanche dispiaciuto, è un esempio per tutti: può imparare qualcosa di diverso e non è male".
CASTRO CENTRAVANTI - "Non lo so. Dal punto di vista del recupero abbiamo tutti a disposizione. Dallinga sta bene, mentre Castro ha tirato la carretta fino ad ora. La scelta sarà condizionata anche dalla sfida di domenica con il Sassuolo. Castro le ha fatte tutte perché Dallinga ha qualche problema, è stato a parte per mettere a posto questa tendinite: Santi è venuto fuori con qualche gol importante e prestazioni di qualità. Sono dinamiche normali in una stagione in cui il compagno performa ad un certo livello: ma Thijs si è allenato forte e Santi non può giocarle tutte. Quando dico che tutti devono essere pronti è per poter far rifiatare chi sta mettendo tantissimi minuti".
BERNARDESCHI - "Si è posto l'obiettivo di vincere l'Europa League? È un cammino complicato con squadre di grandissimo valore. Mi fa piacere che Fede abbia quest'ambizione, ce l'abbiamo tutti, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo e non solo a parole. Potrebbe essere il coronamento di un cammino bellissimo".
RANKING - "Il cammino dell'anno scorso è stato importante, soprattutto per l'intensità ed i ritmi acquisiti che ci hanno permesso di crescere. Abbiamo affrontato un girone tremendo eppure non abbiamo sfigurato mettendo in difficoltà tutte e vincendo contro una big come il Borussia Dortmund. Non giudico il cammino delle altre, ma noi più di quello che abbiamo fatto non potevamo fare".
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