ITALIANO ALLENATORE - "Ho capito di poter fare l'allenatore negli allievi della Luparense. Lì ho testato le mie idee ed i miei principi e poi c'è stata un'escalation fino alla ciliegina sul percorso rappresentata dal trofeo della Coppa Italia. Quel trofeo ci sta permettendo di affrontare un mostro sacro come Emery e ne vado orgoglioso: è un tecnico vincente che fa giocare bene la sua squadra e che ha vinto 4 volte questa competizione. Sono davvero orgoglioso del percorso".
DIFESA - "Uno tra Casale ed Heggem affiancherà Lucumì".
POBEGA O MORO - "Uno di loro due domani farà l'incursore di centrocampo. Chiunque giocherà sa che alcune situazioni vanno attuate perché conosciamo pregi e difetti dell'avversario. Loro hanno milioni di pregi ma concedono qualcosina e dovremo approfittarne".
CASTRO - "Nell'ultimo periodo sta arrivando sotto porta ma non sta avendo concretezza e la fame che lo contraddistingue. Ci sono momenti che fanno parte di una stagione, c'è anche un po' di malasorte, ma lui sta lavorando bene e sta dando tutto per la squadra. Finisce le partite sempre stremato. Arriva da un gran gol a Roma in Europa League e sono convinto che tornerà a far gol, perché lavorando così prima o poi il Dio del calcio ti gratifica".
JOAO MARIO - "Se me l'aspettavo così incisivo? Dopo l'esordio con il Parma diciamo di no (ride, ndr). Poi si è sciolto ed è una bella sorpresa. Ha capacità di palleggio troppo importanti per una squadra che cerca di costruire con i difensori. Aver un esterno basso che ti fa già due gol e assist non è cosa da tutti. Complimenti a lui perché sta dimostrando cosa è capace di fare e perché si è meritato la Juventus".
CALCIO ITALIANO - "Non è proprio così disastroso il percorso in Europa delle squadre italiane. Chiaro che non si vince da diverso tempo, ma ho visto l'Atalanta trionfare in Europa League, l'inter fare due finali di Champions, altre due finali europee le ha disputate la Roma, la Fiorentina due di Conference. Non è tutto da buttare".
CRESCITA DELLA SQUADRA E IMPORTANZA DI TUTTI - “Stiamo vedendo le migliori versioni di Bernardeschi e di Rowe. Il miglior veloce è un obiettivo, desidero questo. Stanno bene, stanno veramente iniziando a fare gol con continuità, a essere dentro le partite per lunghi tratti, a dare una grossa mano sia quando abbiamo la palla sia quando non ce l’abbiamo. Sono in grande crescita entrambi, sono contento del fatto che siamo partiti prima di questo tour de force vincendo la partita di campionato perché ci ha dato la possibilità di prepararci bene, ed entrambi sono stati protagonisti. Domani sarà una partita dove il dispendio sarà enorme, ci sarà bisogno di tutti. Manca Dominguez, ma lì davanti i quattro che abbiamo sono di grande valore e ci sarà bisogno di tutti: come diciamo sempre, partono i primi undici, ma chi subentra e chi va in campo dopo forse può diventare più importante degli altri”.
PRESSIONE - "La pressione è giusta, è un privilegio. Per quanto riguarda giocarsi qualcosa di così importante, è chiaro che necessita un grande impegno, grande attenzione e grande qualità e l'Aston Villa altrettanto. Loro sono fortissimi, avete visto la Premier League e l'Europa League, il loro livello è chiaro, l'allenatore ha vinto spesso, quello che fanno è evidente. Sarà difficile e complicata per noi, in 180 minuti speriamo di crearsi qualche chance in più".
EUROPA - "Sono numeri belli, dimostrano il fatto che qualsiasi impegno o competizione la affrontiamo onorandola, cercando di preparare tutto nei minimi particolari. Lo dico ai ragazzi, in Europa non bisogna scherzare con nessuno, c'è grande ritmo e c'è qualità, cresci ad affrontare a casa loro club di valore, porti con te insegnamenti, puoi migliorare, forse è questo che ci fa fare risultato. Dopo il primo ko in Inghilterra abbiamo avuto l'obbligo di vincere".
MCGINN - "Nelle due partite in casa loro è riuscito a farci gol, ha grandi qualità. L'anno scorso ha giocato esterno, quest'anno ha giocato in mezzo al campo... Credo che qualche pericolo glielo abbiamo creato, abbiamo prodotto situazioni che potevano permetterci di segnare e, se riusciamo a farlo anche domani, con concretezza possiamo far male. Sono forti sulle palle inattive, sui break, se non dai loro pressione: vanno limitati e va tirato fuori il meglio di noi stessi".
ATTACCANTI - "Ogni tanto vi faccio la battuta a quelli davanti e gli dico: 'Avete scelto di fare gli attaccanti, come giocate e come siete concreti è ciò che mostra tutta la squadra'. Hanno questa responsabilità bella, se dovessimo avere più concretezza possiamo far male. È il nostro augurio, oggi qualcosina l'abbiamo messa dentro, speriamo di essere capaci di metterla in pratica".
CORAGGIO - "Alla fine la parola coraggio consiste nel fatto che quando hai la palla devi cercare di mettere in difficoltà chiunque, mentre quando non ce l'hai non devi permettere agli altri di esprimersi per le qualità che hanno. Se questo si chiama coraggio lo facciamo sempre e in Europa vedo che tanti hanno questo modo di interpretare le gare. Io sono convinto che alla lunga paga e in Europa sto avendo ragione".
ROWE E BERNARDESCHI - "Stanno bene, segnano con un bel po' di continuità e sono dentro le partite per lunghi tratti. Ci danno una grossa mano in entrambe le fasi, sono tutti e due in grande crescita. Domani sarà una partita dal dispendio energetico enorme, abbiamo 4 giocatori davanti di grande valore, ci sarà bisogno di tutti, partono i primi undici, ma chi subentra può diventare più importante".
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