TRA ANDATA E RITORNO - "Quello che dici è vero, perché sicuramente nella partita di andata non abbiamo fatto bene e abbiamo concesso un po’ troppo, siamo stati un po’ timidi. Però abbiamo studiato gli avversari. Studiare e poi preparare la partita come volevamo era l’obiettivo. Volevamo tanti attacchi alla profondità, tanti cambi di gioco da un lato all’altro, giocare bene tecnicamente e cercare di andare a prenderli forte in avanti, soprattutto sul portiere. Voglio sottolineare quello che ha fatto Scamacca nel primo tempo e quello che ha fatto Krstovic sul quarto gol: è andato a pressare il portiere, che per loro è un difensore aggiunto. Quindi parte tutto da lì: gli attaccanti sono i primi difensori".
CALCIO ITALIANO - "Per quanto riguarda il calcio italiano, ho sentito tanti commenti, a volte non belli, sia nei nostri confronti sia nei confronti delle squadre italiane. Io credo che il calcio italiano vada un po’ tutelato e protetto, soprattutto da parte nostra internamente. Siamo troppo critici quando le cose non vanno bene. Bisogna essere un po’ più costruttivi, un po’ più positivi e stasera l’abbiamo dimostrato. Probabilmente nessuno credeva in noi stasera e proprio questo ho detto alla squadra: questa rimonta era bella da fare per far ricredere tutti quelli che non credevano in noi".
DOPO AVER SUBITO GOL - "Io dalla panchina, in quel momento, non ho potuto fare nulla, perché hanno fatto tutto i ragazzi. È la mentalità che si è creata, è la maturità, è la consapevolezza. Un mese e mezzo fa probabilmente questa partita l’avremmo persa. Adesso siamo maturati, abbiamo capito i momenti della partita, quando c’è da difendere, quando c’è da difendersi in blocco basso, quando bisogna leggere le situazioni. Siamo maturati molto e poi siamo venuti fuori. A me non piace difendermi, difendermi in basso soprattutto. Mi piace difendermi andando in pressione, attaccando gli avversari, cercando di recuperare la palla più in alto possibile, come è successo anche in questo caso nell’ultimo gol. La squadra lo sa fare in maniera perfetta, quindi ci troviamo davvero in sintonia su questo. In quegli ultimi minuti hanno fatto tutto loro, con grande qualità, con spirito, con cuore, con intelligenza, con furbizia. C’è stato tutto. Li voglio ringraziare uno a uno: hanno fatto qualcosa di indimenticabile e si meritano questa soddisfazione".
PRESTAZIONE - "Una serata che resterà nella storia. Voglio ringraziare tutti i miei calciatori che si sostenevano a vicenda, così come il mio staff e la società perché mi sta sempre vicino. Un grazie enorme anche ai 23 mila tifosi e lo stadio oggi era fantastico: la città merita questo. Oggi era difficile rimontare. Dovevamo stare attenti ai loro attacchi in profondità e penso che abbiamo fatto una grandissima gara. Ho visto una squadra veramente coraggio".
PASALIC E NON SOLO - "La sua lezione? Aver saputo aspettare. Ha affrontato una stagione difficile, ma ha sempre risposto presente. Ho un gruppo di ragazzi straordinari soprattutto dal punto di vista umano: voglio anche pensare a Samardzic e Krstovic che hanno fatto una grande gara così come tutta la squadra. Mi hanno regalato una delle notti più belle da quando sono qua".
GIOVANI ED ESPERTI - "Ho un gruppo fantastico dove la società ha costruito una squadra competitiva. I ragazzi meritano questa serata e abbiamo avuto coraggio andando uomo contro uomo. La nostra è stata una prestazione perfetta".
RIGORE - "Sul rigore ho avuto un grande infarto però ero sicuro che Samardzic l'avrebbe messa dentro. Era una grande impresa oggi, ma i sogni sono fatti per essere realizzati. Sul VAR a chiamata non saprei ma voglio dire che secondo me in Italia si fa troppo uso del VAR: deve essere utilizzato come è stato all'inizio. Viene interrotto tanto il gioco e non capisco il perché viene fatto ciò".
PIEDI PER TERRA - "Certo che si. Bisogna subito azzerare e tornare con i piedi per terra. L'Atalanta deve affrontare a pieno regime il suo campionato con la giusta mentalità".
HIEN - "Quando ci sono dei duelli bisogna lavorare molto. Isak è stato perfetto oggi: ho scelto lui per le caratteristiche che aveva. E' un merito di squadra: voglio pensare a Scamacca che ha fatto un grande lavoro così come De Roon. I ragazzi sono stati perfetti".
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