sosfanta squadra atalanta Palladino: “Scamacca deve fare molto di più! Su De Ketelaere, Raspadori e cosa è successo con Kovac…”

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Palladino: “Scamacca deve fare molto di più! Su De Ketelaere, Raspadori e cosa è successo con Kovac…”

Daniele Burigana
Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palladino, ha parlato ai microfoni di SkySport e in conferenza stampa al termine del playoff d’andata in Champions League perso 2-0 contro il Borussia Dortmund. Queste le sue parole riportate da TMW....

Il tecnico dell'Atalanta, Raffaele Palladino, ha parlato ai microfoni di SkySport e in conferenza stampa al termine del playoff d'andata in Champions League perso 2-0 contro il Borussia Dortmund. Queste le sue parole riportate da TMW.

PARTITA - "Lasciamo stare chi manca, dobbiamo guardare chi c'è. Concentriamoci su chi c'è stato stasera. Peccato per il primo gol sapevamo che loro sono un'ottima squadra con tanti giocatori forti. Pronti via un cross laterale che abbiamo marcato male. Nel primo tempo non siamo stati bravi a giocare tecnicamente, e non siamo stati ordinati nel gioco. Poi abbiamo avuto più soluzioni davanti, abbiamo giocato meglio. Potevamo fare qualcosa in chiave offensiva, ma ci è mancato l'ultimo passaggio e la qualità negli ultimi metri. Abbiamo il secondo tempo in casa nostra, anche noi possiamo fare due gol a loro. Ci crediamo. Andremo a fare la partita di ritorno con grande intensità. Il rammarico più grande è aver incanalato la sfida sui binari che meno desideravamo fin dal fischio d'inizio. Subire un gol dopo appena tre minuti, per giunta su un attacco alla profondità di giocatori la cui velocità ci era ben nota, è un dispiacere enorme. La seconda rete a ridosso dell'intervallo è stata un'ulteriore mazzata evitabile. Nel primo tempo abbiamo peccato in pulizia tecnica, chiudendoci troppo su un solo lato del campo e sbagliando costantemente la scelta dell'ultimo passaggio in transizioni che potevano rivelarsi letali. Nella ripresa ho visto un'Atalanta diversa: abbiamo manovrato meglio come reparto offensivo, trovato maggiore fluidità e costruito linee di passaggio più pulite. Non siamo stati sufficientemente pericolosi in zona gol, mentre il Dortmund si è dimostrato di un cinismo spietato, capitalizzando al massimo due tiri nello specchio. Tuttavia, non dobbiamo buttare via nulla: se loro ci hanno segnato due reti, noi abbiamo tutte le carte in regola per restituire il colpo nella gara di ritorno, spinti da un Gewiss Stadium che mi aspetto letteralmente infuocato

PROTESTE - "Non mi piace protestare, ho visto che loro lo facevamo per ogni fallo. Lascio agli arbitri decidere nel bene e nel male. Ho detto solo quello".

BORUSSIA DORTMUND - "Sono d'accordo, è vero che i loro attaccanti sono forti. Hanno qualità tecniche e fisiche. Sono rimasto colpito dai due centrocampisti ma la nostra mentalità deve essere quella: dobbiamo avere coraggio. Oggi abbiamo studiato gli avversari, queste partite ci servono anche per capire la nostra forza. Non sarà facile rimontare un doppio gol ma io ci credo, anche i ragazzi. Sarà una bolgia anche da noi. Le partite sono anche belle per le rimonte".


TROPPO LENTI - "Eravamo lenti nella manovra e prevedibili. Dovevamo essere bravi ad alternare le giocate, abbiamo attaccato poco la profondità con i quinti. Abbiamo affrontato una squadra molto forte e ci vogliamo confrontare, l'obiettivo è la rimonta, ci proveremo con tutte le nostre armi".

POSITIVITÀ - "Sono d'accordo. A me dispiace del risultato ma non guardo i numeri. Hanno tirato due volte e fatto due gol, sono stati cinici. Bisogna essere positivi, sappiamo di affrontare una squadra forte ma noi dobbiamo crederci. Il nostro sogno è di passare, queste partite ti danno consapevolezza, ti fanno crescere. Bernasconi scendeva per la prima volta in uno stadio così importante".

SCAMACCA - "Preferirei focalizzarmi sull'andamento della partita nel suo complesso piuttosto che puntare il dito sui singoli, ma è innegabile che Gianluca possa e debba fare molto di più. Ne abbiamo parlato proprio cinque minuti fa a fine gara: lui stesso ne è perfettamente consapevole. Mi aspetto che riesca a esprimere tutto il suo potenziale, perché possiede doti tecniche straordinarie. È chiaro che in partite di questo livello, caratterizzate da ritmi forsennati e continui duelli rusticani, lui faccia un po' più di fatica, ma sa bene che è un aspetto su cui deve lavorare".

GOL SUBITI - "Condivido la tua lettura. Loro sono stati estremamente cinici, cattivi agonisticamente parlando, e bravissimi a massimizzare le poche vere sbavature che abbiamo concesso. Sui due gol c'è poco da recriminare e molto da correggere. In occasione della prima rete ci siamo fatti sorprendere da una palla in profondità seguita da un cross laterale; noi difendiamo rigorosamente a uomo, eppure in area di rigore abbiamo clamorosamente perso le marcature, venendo puniti. Il secondo gol nasce da un dai e vai in cui ci siamo fatti infilare centralmente, lasciando un uomo colpevolmente libero in una zona del campo che andava assolutamente chiusa. Gli errori, però, fanno parte del gioco e servono per crescere. Queste sono le notti che ti fanno capire il tuo reale livello e ti mostrano la strada per migliorare. Alla squadra ho trasmesso un messaggio di grande positività: abbiamo misurato la forza di un avversario eccellente, dotato di centrocampisti di sostanza e attaccanti potenti, rapidi e tecnici. Ora sappiamo cosa ci aspetta e ci prepareremo a giocarcela al ritorno con rinnovata energia e autostima, con il chiaro intento di metterli alle corde".

ASSENZE - "Non parlerei affatto di timidezza. Sarebbe l'esercizio più facile del mondo sedermi qui a lamentarmi del fatto che, nel momento topico della stagione, abbiamo perso per infortunio due giocatori per noi fondamentali come De Ketelaere e Raspadori, elementi in grado di garantire gol, qualità e imprevedibilità. Ma non lo farò. Dobbiamo parlare esclusivamente dei giocatori presenti, perché su quelli assenti non possiamo intervenire. Il mio compito è trovare soluzioni tattiche per mettere la squadra nelle condizioni ottimali. Oggi abbiamo adattato Mario Pasalic in quella zona di campo e ritengo abbia fatto una buona gara. Certo, possiamo e dobbiamo fare meglio negli ultimi trenta metri con gli attaccanti a disposizione, da Sulemana a Krstovic, fino a Scamacca e Zalewski. Oggi ci è mancata la lucidità nella scelta finale, ma analizzeremo a fondo queste criticità per farci trovare pronti e graffianti nella sfida di ritorno".

KOVAC - "Partiamo dall'episodio con Kovac: non è successo assolutamente nulla di grave. Gli ho semplicemente fatto notare che, a mio modo di vedere, dovrebbero abbassare i toni e protestare meno con la terna arbitrale. Per tutta la partita ho visto la loro panchina lamentarsi sistematicamente per ogni singola decisione. La mia filosofia è diametralmente opposta: cerco di non protestare mai e di lasciare gli arbitri sereni di lavorare, accettando che possano commettere errori. Era solo un'osservazione sul modo di porsi".

NAPOLI - "La risposta è categorica: dobbiamo tuffarci immediatamente nel clima campionato. La bravura di una grande squadra sta nel saper archiviare in un istante la notte europea e proiettare ogni pensiero già da domani alla gara di domenica. La Serie A per noi è un traguardo fondamentale, siamo in corsa su tre competizioni e teniamo a ciascuna di esse. Sarà una sfida cruciale, recupereremo le energie fisiche e mentali e affronteremo il Napoli tirati a lucido".

CRESCITA - "È un'esperienza straordinariamente preziosa. Misurarsi a questi livelli, in palcoscenici di questa portata e contro calciatori di caratura mondiale, è linfa vitale per il nostro percorso di crescita. Aiuta in modo particolare i nostri giovani a maturare, fortifica l'autostima di tutto il gruppo e, soprattutto, ti restituisce la reale dimensione di ciò che sei e di dove puoi arrivare lavorando duro. Sappiamo esattamente cosa non ha funzionato stasera e cosa dovremo fare nella partita di ritorno. Analizzeremo ogni dettaglio per offrire una prestazione di altissimo livello a Bergamo. Poi, se al novantesimo del ritorno il Borussia si sarà dimostrato oggettivamente superiore, stringeremo loro la mano e faremo i complimenti. Ma fino ad allora, daremo battaglia su ogni pallone".