TROPPO LENTI - "Eravamo lenti nella manovra e prevedibili. Dovevamo essere bravi ad alternare le giocate, abbiamo attaccato poco la profondità con i quinti. Abbiamo affrontato una squadra molto forte e ci vogliamo confrontare, l'obiettivo è la rimonta, ci proveremo con tutte le nostre armi".
POSITIVITÀ - "Sono d'accordo. A me dispiace del risultato ma non guardo i numeri. Hanno tirato due volte e fatto due gol, sono stati cinici. Bisogna essere positivi, sappiamo di affrontare una squadra forte ma noi dobbiamo crederci. Il nostro sogno è di passare, queste partite ti danno consapevolezza, ti fanno crescere. Bernasconi scendeva per la prima volta in uno stadio così importante".
SCAMACCA - "Preferirei focalizzarmi sull'andamento della partita nel suo complesso piuttosto che puntare il dito sui singoli, ma è innegabile che Gianluca possa e debba fare molto di più. Ne abbiamo parlato proprio cinque minuti fa a fine gara: lui stesso ne è perfettamente consapevole. Mi aspetto che riesca a esprimere tutto il suo potenziale, perché possiede doti tecniche straordinarie. È chiaro che in partite di questo livello, caratterizzate da ritmi forsennati e continui duelli rusticani, lui faccia un po' più di fatica, ma sa bene che è un aspetto su cui deve lavorare".
GOL SUBITI - "Condivido la tua lettura. Loro sono stati estremamente cinici, cattivi agonisticamente parlando, e bravissimi a massimizzare le poche vere sbavature che abbiamo concesso. Sui due gol c'è poco da recriminare e molto da correggere. In occasione della prima rete ci siamo fatti sorprendere da una palla in profondità seguita da un cross laterale; noi difendiamo rigorosamente a uomo, eppure in area di rigore abbiamo clamorosamente perso le marcature, venendo puniti. Il secondo gol nasce da un dai e vai in cui ci siamo fatti infilare centralmente, lasciando un uomo colpevolmente libero in una zona del campo che andava assolutamente chiusa. Gli errori, però, fanno parte del gioco e servono per crescere. Queste sono le notti che ti fanno capire il tuo reale livello e ti mostrano la strada per migliorare. Alla squadra ho trasmesso un messaggio di grande positività: abbiamo misurato la forza di un avversario eccellente, dotato di centrocampisti di sostanza e attaccanti potenti, rapidi e tecnici. Ora sappiamo cosa ci aspetta e ci prepareremo a giocarcela al ritorno con rinnovata energia e autostima, con il chiaro intento di metterli alle corde".
ASSENZE - "Non parlerei affatto di timidezza. Sarebbe l'esercizio più facile del mondo sedermi qui a lamentarmi del fatto che, nel momento topico della stagione, abbiamo perso per infortunio due giocatori per noi fondamentali come De Ketelaere e Raspadori, elementi in grado di garantire gol, qualità e imprevedibilità. Ma non lo farò. Dobbiamo parlare esclusivamente dei giocatori presenti, perché su quelli assenti non possiamo intervenire. Il mio compito è trovare soluzioni tattiche per mettere la squadra nelle condizioni ottimali. Oggi abbiamo adattato Mario Pasalic in quella zona di campo e ritengo abbia fatto una buona gara. Certo, possiamo e dobbiamo fare meglio negli ultimi trenta metri con gli attaccanti a disposizione, da Sulemana a Krstovic, fino a Scamacca e Zalewski. Oggi ci è mancata la lucidità nella scelta finale, ma analizzeremo a fondo queste criticità per farci trovare pronti e graffianti nella sfida di ritorno".
KOVAC - "Partiamo dall'episodio con Kovac: non è successo assolutamente nulla di grave. Gli ho semplicemente fatto notare che, a mio modo di vedere, dovrebbero abbassare i toni e protestare meno con la terna arbitrale. Per tutta la partita ho visto la loro panchina lamentarsi sistematicamente per ogni singola decisione. La mia filosofia è diametralmente opposta: cerco di non protestare mai e di lasciare gli arbitri sereni di lavorare, accettando che possano commettere errori. Era solo un'osservazione sul modo di porsi".
NAPOLI - "La risposta è categorica: dobbiamo tuffarci immediatamente nel clima campionato. La bravura di una grande squadra sta nel saper archiviare in un istante la notte europea e proiettare ogni pensiero già da domani alla gara di domenica. La Serie A per noi è un traguardo fondamentale, siamo in corsa su tre competizioni e teniamo a ciascuna di esse. Sarà una sfida cruciale, recupereremo le energie fisiche e mentali e affronteremo il Napoli tirati a lucido".
CRESCITA - "È un'esperienza straordinariamente preziosa. Misurarsi a questi livelli, in palcoscenici di questa portata e contro calciatori di caratura mondiale, è linfa vitale per il nostro percorso di crescita. Aiuta in modo particolare i nostri giovani a maturare, fortifica l'autostima di tutto il gruppo e, soprattutto, ti restituisce la reale dimensione di ciò che sei e di dove puoi arrivare lavorando duro. Sappiamo esattamente cosa non ha funzionato stasera e cosa dovremo fare nella partita di ritorno. Analizzeremo ogni dettaglio per offrire una prestazione di altissimo livello a Bergamo. Poi, se al novantesimo del ritorno il Borussia si sarà dimostrato oggettivamente superiore, stringeremo loro la mano e faremo i complimenti. Ma fino ad allora, daremo battaglia su ogni pallone".
Scarica l'app gratuita di SOS Fanta per non perderti neanche un aggiornamento con le notifiche push.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
/www.sosfanta.com/assets/uploads/202602/6e941e5d3b764804e2e482ac505183c7.png)