FUTURO - "Non penso al mio futuro, ma al mio presente. Devo finire bene la stagione, ho dato tutto e spero di essere apprezzato anche dalla società per il lavoro fatto. Non ho rimpianti, cerco di fare del mio meglio e poi le valutazioni le farà la società alla fine della stagione. Se penso di meritarmi la conferma? Io penso di sì, poi queste sono cose che decide la società".
KRSTOVIC - "E' un attaccante che tutti gli allenatori vorrebbero, perché attacca e difende: ha uno spirito e una fame incredibile, dà sempre il massimo negli allenamenti, è esemplare da questo punto di vista, anche se sbaglia vuole migliorarsi. Si è messo sotto, è migliorato molto: ora riesce a fare reparto anche da solo davanti, sta diventando un grande attaccante ma può ancora migliorare nella pulizia del gioco, è un giocatore che a me piace tanto e si merita queste prestazioni".
SPOGLIATOIO - "Si impara tutti i giorni. Si è creata una magia unica all'interno dello spogliatoio. Spero che anche l'anno prossimo ci sia la possibilità di continuare con questo gruppo perché mi hanno dato tanto".
RASPADORI - "Ha fatto una partita incredibile, straordinaria sia a livello tecnico che in fase di non possesso. Ha marcato Ricci per poi attaccare nelle zone che gli piaccioni di più. Sono felice che abbia segnato. Per noi è un giocatore importante. Ma tutti abbiamo fatto belle prestazioni. Anche le ultime, sono state ottime della squadra, ma eravamo stati poco cinici e poco lucidi davanti".
INTER - "Io tifo per i miei ragazzi, anche se sappiamo che il destino non è tutto nelle nostre mani. Sappiamo poi che il nostro tifo penderà un po' più dell'Inter".
CORI - "Li ho sentiti e li ho ringraziati. Spero di essere apprezzato dai ragazzi, dai tifosi e dalla società per il lavoro che ho fatto. Non ho rimpianti. Ma il destino non è nelle mie mani: è la società che decide".
STAGIONE - "Partire dalla tredicesima posizione in classifica non è bello, non è facile riprendere una situazione delicata con problemi all'interno. Questo era un gruppo demotivato. Abbiamo fatto un lavoro molto importante con questi ragazzi, coi quali si è creata una grande sintonia. La società pensava in primis alla salvezza e poi ovviamente mi ha chiesto di arrivare il più in alto possibile. arrivare settimi non era scontato. Potevamo fare di più? Sì, io puntavo alla sesta-settima posizione. Il sogno era puntare alla Champions, ma quelle davanti sono andate molto forti e noi abbiamo perso qualche punto per strada. Io sicuramente ho dato tutto e continuerò a dare tutto fino alla fine, non ho alcun rimpianto o rammarico".
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