SosFanta
I migliori video scelti dal nostro canale

sosfanta squadra atalanta Palladino: “Lookman ha lo spirito giusto, deve riprendersi! CDK incredibile, Krstovic trascina”

news formazioni

Palladino: “Lookman ha lo spirito giusto, deve riprendersi! CDK incredibile, Krstovic trascina”

Palladino: “Lookman ha lo spirito giusto, deve riprendersi! CDK incredibile, Krstovic trascina” - immagine 1
Il tecnico dell’Atalanta, Raffaele Palldino, ha parlato in conferenza stampa e a Sky alla vigilia della sfida di Champions contro l’Union SG. Le sue parole riportate da Tmw e Bergamoesport. KRSTOVIC –  “Nikola dice le cose...
Andrea Della Sala

Il tecnico dell'Atalanta, Raffaele Palldino, ha parlato in conferenza stampa e a Sky alla vigilia della sfida di Champions contro l'Union SG. Le sue parole riportate da Tmw e Bergamoesport.

KRSTOVIC -  "Nikola dice le cose come stanno: non importa chi gioca dall’inizio, quello che conta è lo spirito. Lui è sempre pronto a subentrare ed è lo spirito che deve avere la squadra. Gestire questo gruppo non è difficile, sono straordinari tutti, pronti a dare una mano. Nikola trascina la squadra con i suoi atteggiamenti, deve essere sempre vivo, col fuoco dentro".


LOOKMAN - "Ademola è tornato con lo spirito giusto, dopo 40 giorni in un altro paese c’è bisogno di tempo per riprendersi. È a disposizione, vedremo".

COSA SERVE - "È un momento importante per la stagione e dobbiamo stare sempre con le antenne dritte. Spero di vedere lo spirito giusto, perché è quello in cui a volte noi incappiamo. Serve esperienza o freschezza? Entrambe, ma anche dinamismo, forza fisica, velocità. Ho una difesa molto forte, 6 giocatori che si completano alla perfezione, cerco di mettere le caratteristiche giuste".

MIGLIORAMENTI - "Con giocatori così forti si fatica a dire quali sono i margini, perché ogni giorno li vedo crescere. Sicuramente possiamo crescere tecnicamente, ma io mi focalizzo sulla testa, perché quello step ci fa fare un bel salto".

DE KETELAERE - "Per noi è importantissimo, si sta esprimendo a livelli incredibili e può ancora crescere. Può dare ancora di più sotto il profilo del gol, è quel che gli manca per fare lo step finale. È un calciatore completo, ora deve riempire di più l’area e ragionare più da attaccante".

PASSATO E FUTURO - "Dove mi vedo a 51 anni? Vivo il presente. A 31 anni avevo iniziato il corso da allenatore, ho iniziato a 29, poi ho smesso a 34. Già studiavo, leggevo libri, ho iniziato preso. Essere qui a 41 anni è motivo di orgoglio, ma alle cose personali non guardo mai mi interessa la squadra. Tra 10 anni non so dove sarò".

OTTAVI DIRETTI - "Il sogno è ancora lì, anche se piccolo c'è sempre. Non dobbiamo fare calcoli, dobbiamo andare in campo per provare a raggiungere la vittoria, non bisogna avere distrazioni o cali di concentrazione. Abbiamo provato sulla nostra pelle che in Champions appena cali puoi pagare caro. Siamo consapevoli che domani affrontiamo una squadra con dei valori, che può metterti in difficoltà. Possono qualificarsi, noi vogliamo fare la nostra partita".

COMO - "Io cerco di mettere in campo sempre la formazione migliore, ho la fortuna di avere una grande rosa, ragazzi straordinari, che danno sempre il 100%. Credetemi non faccio turnover, nessun calcolo sulla prossima, io penso a domani che è molto importante, vogliamo continuare il nostro percorso di crescita e dare continuità. Poi penseremo alla gara successiva, che è altrettanto importante".

AVVERSARI - "Sono una buona squadra, sanno giocare dentro e anche verticali, abbiamo avuti pochi giorni per prepararla. Loro possono mettere in difficoltà chiunque, in casa sono molto temibili, poi è l'ultima partita, proveranno a vincerla, è molto aperta. Dobbiamo avere la mentalità giusta e provare a vincere, sono tutte difficili".

CESSIONI? - "No, sinceramente non ci penso. Non amo tanto il mercato, ci sono tante partite e i ragazzi possono avere delle distrazioni, ma li vedo concentrati e con grandi responsabilità. Ci pensa la società, siamo in grande sintonia, ci confrontiamo quotidianamente su tutto".

CENTRAVANTI - "Sono contento che riesco a stimolare le nostre prime punte, ma è successo anche con Moise. Succede a tutti gli attaccanti, anche Raspadori, De Ketelaere, Lookman, Sulemana... Io li devo sfruttare, cerco di dare a loro strumenti per mettere in difficoltà gli avversari. Mi piace portare tanti uomini davanti, devono essere i primi difensori, cerco di dar loro più fiducia possibile. Parlo tanto con loro, ma è merito pure dei ragazzi che si mettono a disposizione".

BLACKOUT - "Ho cercato di capire quali fossero questi cali: a Verona, a Pisa, con l’Athletic. A volte possono anche essere coincidenze, ma lo spirito non deve mai mancare. Le cose a volte sembrano fatte e si abbassa la guardia, diventando vulnerabili. Dobbiamo concentrarci su questo”.