Atalanta e Borussia Dortmund si ritrovano alla New Balance Arena per il ritorno dei playoff di Champions League. Ai microfoni di Sky Sport, prima del match, l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi ha parlato così: “Fin da...
Atalanta e Borussia Dortmund si ritrovano alla New Balance Arena per il ritorno dei playoff di Champions League. Ai microfoni di Sky Sport, prima del match, l’amministratore delegato nerazzurro Luca Percassi ha parlato così: "Fin da quando siamo usciti con il pullman da Zingonia per arrivare in città e poi allo stadio si è percepita una grande passione. Lo si vede in tutti i gesti di accompagnamento, in quello che la nostra gente trasmette alla squadra. Questa sera lo stadio dimostrerà ancora una volta quanto il pubblico voglia bene all’Atalanta. La passione dei tifosi è qualcosa di determinante per noi, lo stiamo vedendo anche nelle ultime trasferte in cui purtroppo i nostri tifosi non possono starci vicino e quanto ci mancano. Speriamo, attraverso il dialogo con le istituzioni, di poter affrontare questi problemi, compreso quello che ci toccherà anche mercoledì nel ritorno della semifinale di Coppa Italia, perché il calcio senza il pubblico, senza la passione sia in casa sia fuori, diventa ovviamente per i protagonisti un problema".
NO PRANZO COL DORTMUND - "Purtroppo no. Abbiamo effettivamente “digiunato”. La speranza era che cogliessero l’occasione di dialogare. Non c’è stata. Andiamo avanti".
GARA - "Sarà una partita molto difficile e molto complicata, ma sappiamo quanto la Champions League sia competitiva. Fare risultato questa sera significherebbe ottenere qualcosa ancora una volta di storico. Penso che già essere qui sia qualcosa di straordinario e quindi ci godremo questa sfida con lo spirito dell’Atalanta, con la speranza di fare una bella figura e di non avere rimpianti, consapevoli ovviamente anche della forza dell’avversario".
STABILMENTE IN EUROPA - "Ogni stagione, quando si riparte, il nostro approccio non cambia: l’obiettivo è raggiungere il prima possibile la salvezza, e non è una frase fatta, è davvero ciò che pensiamo. È ovvio che in questi anni la capacità di investimento che la società ha dimostrato fa sperare di poter supportare traguardi diversi dalla sola salvezza. Gli investimenti fatti non sono stati orientati al minimo obiettivo, ma tutti vediamo che i risultati sportivi non vanno sempre di pari passo con quelli economici. Gli investimenti ti permettono magari di arrivare a giocatori più importanti, che teoricamente dovrebbero fare la differenza, ma poi devono amalgamarsi e tradursi in risultati sul campo: questo è ciò che ci ha gratificato".