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sosfanta squadra atalanta Atalanta, la prima diagnosi sullo stop di Scalvini! Palladino: “Ederson out, CDK, Raspadori e Samardzic…”

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Atalanta, la prima diagnosi sullo stop di Scalvini! Palladino: “Ederson out, CDK, Raspadori e Samardzic…”

Atalanta, la prima diagnosi sullo stop di Scalvini! Palladino: “Ederson out, CDK, Raspadori e Samardzic…” - immagine 1
Finisce 2-2 la semifinale d'andata tra Lazio e Atalanta all'Olimpico: ecco le parole di Raffaele Palladino a Mediaset e in conferenza.
Alessandro Cosattini

Finisce 2-2 la semifinale d'andata tra Lazio e Atalanta all'Olimpico: negli ospiti si è fermato Giorgio Scalvini nella ripresa, per lui una contusione al ginocchio sinistro. Questa la prima diagnosi comunicata dal club, il giocatore sarà da valutare nelle prossime ore con i controlli del caso. Ecco le parole di Raffaele Palladino a Mediaset e in conferenza, riportate da TMW.

PRESTAZIONE - “Abbiamo fatto una buonissima gara contro una buonissima squadra, una partita piacevole. Le squadre di Sarri hanno indubbiamente qualità, è sempre bello sfidare le sue squadre. Dovevamo essere più incisivi nelle ultime scelte, negli ultimi metri. Mi è piaciuto come la squadra ha ripreso due volte lo svantaggio, pari giusto e meritato. La partita è aperta, è un 50-50. Ci teniamo ad arrivare in finale. Prendiamo l’ottima prestazione di stasera. Recuperiamo subito le energie che sabato abbiamo l’Udinese".


MUSAH - "Un calciatore che quando sono arrivato ha giocato meno perché c'era Ederson anche. Ora è fuori lui e Musah sta avendo più spazio, da loro ho bisogno qualcosa in più ora. Ho fuori anche De Ketelaere e Raspadori, io ho bisogno di tutti. Musah è entrato bene sia a Sassuolo che oggi".

SAMARDZIC - "Sta avendo grande continuità ora che manca De Ketelaere, mi piace molto, si muove tra le linee. Se vogliamo trovare un piccolo particolare dove deve migliorare: negli ultimi 20/25 metri, dove può alzare il livello di scelta, di assist, di gol. Mi aspetto da lui questo miglioramento".

FINALE - "È stata una partita bella ed equilibrata contro una squadra forte come la Lazio. Ti possono mettere in difficoltà in qualsiasi momento, sono allenati benissimo. Abbiamo fatto una grande prestazione, specialmente nel primo tempo mandando fuori giri la Lazio con il palleggio. Ci è mancata la scelta finale negli ultimi 25 metri che è fondamentale. Nel secondo tempo dopo il gol preso c'è stata un'ottima reazione, abbiamo pareggiato subito due volte e ci portiamo a casa un ottimo risultato. È stato fatto il primo tempo, è ancora tutto aperto. Vogliamo provare ad arrivare in finale. Credo che sia 50 e 50 perché le partite di questo livello in questa competizione hanno grandi stimoli, anche se giochiamo in casa affrontiamo una squadra di grande valore. Sul pubblico sapete come la penso, dispiace vedere uno stadio vuoto. Dispiace per la cornice di pubblico, il calcio è bello perché ci sono i tifosi. Giocare così non è bello per il calcio, dispiace ma capiamo la scelta dei tifosi".

RITORNO COSÌ LONTANO - "Sarebbe stato meglio fare tutto più ravvicinato, un conto è giocare a distanza di una settimana un altro è giocare dopo un mese. Accettiamo la decisione, per noi forse è un bene perché recuperiamo tre giocatori importanti come De Ketelaere, Raspadori ed Ederson. Ovviamente queste sono le regole e le accettiamo, giocare su due partite hai la possibilità di giocare sempre anche in casa, c'è una competizione maggiore. Siamo felici, essere in corsa su tre fronti per noi è motivo di grande orgoglio".

A RIDOSSO DELL'AREA - "Non è semplice, gli ultimi 25 metri sono i più difficili da allenare perché si riducono gli spazi e i tempi di giocata. Più si riducono e più devi essere bravo tecnicamente e di pensiero, capendo come difendono gli avversari. Oggi sapevamo dove potevano essere gli spazi, ma ci è mancata la scelta giusta. Lo abbiamo fatto meglio nel secondo tempo e siamo stati più pericolosi trovando due gol".

PRIMA A BERGAMO? - "No, sinceramente abbiamo troppe cose a cui pensare. Siamo sempre su allenamenti e partite, non penso a quello che sarebbe potuto essere. Mi godo questo momento, sono felice di essere qui ed è bello giocare in tre competizioni. Ho sentito qualche allenatore lamentarsi sui calendari, io invece sono felice di giocare più partite. Sono orgoglioso per me e per la società".

ROTAZIONI - "È un motivo di grande orgoglio giocare queste partite, sono match di livello importante. La bravura nostra deve essere quella di recuperare energie mentali e fisiche, è fondamentale il recupero dei ragazzi. Ho un grande staff che lavora su questo, ci deve essere poi un'ottima preparazione alla partita. Chi non viene chiamato in causa dall'inizio deve farsi trovare pronto quando entra. La forza dell'Atalanta è proprio la panchina, anche se siamo corti in attacco".

AVVENTURA ALL'ATALANTA - "Non ho pensato a questo, credo che sto dando tutto per questi colori. Per me è una grande occasione, fino a qualche mese fa ero a casa a studiare e guardare partite, speravo in qualche chiamata. Questa è una chiamata importante e ambiziosa, sono felicissimo di stare in questo club dove si lavora benissimo. Credo che i risultati stiano arrivando, la società mi sta dando grande fiducia ed è sempre presente, lavoriamo come fossimo un'unica famiglia ed è bello lavorare per questa società".