CAGLIARI - Uno il ballottaggio apertissimo nel Cagliari: quello del centravanti, con Kilicsoy e Borrelli che si giocano una maglia dal 1'. Al momento il primo è leggermente favorito. Ai suoi lati pronti Palestra ed Esposito, a centrocampo c'è Gaetano con Adopo e Mazzitelli. Linea a 4 davanti a Caprile con Zappa, Mina, Luperto e Obert.
LECCE - Tentazione Cheddira già oggi dall'inizio per Di Francesco: il marocchino insidia concretamente Stulic per una maglia da titolare in attacco, è tutto aperto. Sulla trequarti pronto ancora Gandelman, Pierotti a destra (più avanti rispetto a Morente) e a sinistra Banda è leggermente favorito su Sottil. A centrocampo conferme per Ramadani e Coulibaly, mentre in difesa davanti a Falcone c'è il blocco formato da Veiga, Tiago Gabriel, Siebert e Gallo. Ancora fuori per squalifica Gaspar.
LAZIO - Pronto Vecino in regia in casa Lazio: Rovella ha dato forfait, Cataldi è squalificato. L'uruguaiano è favorito nel ballottaggio con Belahyane per giocare al fianco di Basic, recuperato, e Taylor. In attacco Ratkov avanti nel testa a testa con Noslin, così come Cancellieri su Isaksen: a sinistra c'è Zaccagni. In difesa Romagnoli dovrebbe partire dal 1' nonostante le voci di mercato: con lui Marusic, Gila e Pellegrini. In porta ovviamente Provedel, con Mandas che andrà al Bournemouth.
KEAN - Nelle prossime ore la decisione sulla convocazione di Moise Kean contro il Cagliari: secondo quanto riporta il Corriere Fiorentino, l'attaccante, ancora alle prese con il dolore alla caviglia, va verso il secondo forfait consecutivo. La lista ufficiale dei convocati attesa in giornata, comunque, chiarirà il tutto.
NAPOLI - Ore decisive per quanto riguarda David Neres, che sta decidendo cosa fare in merito al dolore alla caviglia che lo perseguita. Ecco la ultimissime da La Gazzetta dello Sport: "I due consulti, uno a Castel Volturno e un altro a Londra, gli hanno definitivamente chiarito le idee ma adesso è il momento della scelta, che sembra presa. La lesioncina - «sono cose inspiegabili, non è questione di campo, sono annate che nascono strane» (cit. Conte) - può essere trattata con terapia conservativa, e richiederebbe un mesetto e mezzo, mentre ce ne vorrebbero tre procedendo chirurgicamente: entrare in sala operatoria non è mai uno scherzo ma, almeno ora, sembra offrire garanzie più solide al fantasista brasiliano, che ci sta pensando e vorrebbe procedere, si vedrà poi se in Inghilterra o in Italia, perché qualche altra ora in assoluta meditazione può essere di conforto. Neres immagina di poter fronteggiare l’accidente al tendine con un’operazione che gli trasmette maggiori certezze della terapia conservativa, anche se richiederà tempi necessariamente più lunghi. Ormai fuori da quattro partite (niente Verona, Inter, Sassuolo e Copenaghen, da aggiungere all’affaticamento che gli negò la Fiorentina a inizio campionato), Neres è consapevole che le chance di saltarne almeno una «quindicina» sono considerevoli ma almeno soffocano in lui il sospetto di doversi confrontare con l’ansia di imbattersi, attraverso l’altra opzione, in rinvii egualmente fatali. Il bello sta per venire con quelle gare che creano adrenalina a prescindere: la Juventus domani sera, il Chelsea mercoledì in Champions, la Fiorentina (alla quale aveva segnato il suo primo gol italiano) immediatamente dopo e Neres le guarderà da lontano, ahilui in compagnia di Kevin De Bruyne (atteso per marzo), Gilmour (in arrivo per inizio febbraio), Politano (che ne avrà per un mesetto) e Rrahmani (che di una quindicina di giorni avrà bisogno), dunque di mezza squadra che avrebbe fatto comodo eccome quando si mette in gioco il destino. E a far da spettatore ci sarà anche Frank Anguissa, che proprio in dirittura di arrivo s’è imbattuto in una fastidiosa lombalgia che ancora dà noia e neanche poca: niente Juventus, niente Chelsea, si capirà se avrà qualche spiraglio per presentarsi contro la Fiorentina. La sfortuna a Castel Volturno è di casa, perché Anguissa pareva ormai tonico e lanciato verso la convocazione per la sfida di martedì scorso a Copenaghen, quando la schiena l’ha inchiodato nel soggiorno di casa: il piano A è saltato e adesso non resta che quello B, magari il C, per dare al centrocampo una opzione in più. Mentre Meret, che nell’allenamento «congiunto» con il Savoia di giovedì ha avuto modo di impadronirsi di nuovo delle chiavi della porta, può darsi salga seriamente sull’aereo per Torino. Almeno lui...".
JUVE - L’operazione Napoli è iniziata ieri in casa Juventus, con Weston McKennie che ha lavorato a parte. Secondo La Gazzetta dello Sport, "nessun allarme: Spalletti ha gestito il jolly americano, intoccabile e sempre più decisivo, per averlo al top nel big match. Il tecnico toscano scioglierà gli ultimi dubbi nella rifinitura di oggi, ma salvo cattive sorprese si va verso la Juventus dei titolarissimi: cioè quella delle ultime uscite con il rilancio dal primo minuto di Chico Conceiçao, contro il Benfica entrato soltanto nella ripresa".
SAELEMAEKERS - Buone notizie per Allegri riguardo Alexis Saelemakers: il belga ieri ha lavorato con i compagni per la prima volta dimostrando che il fastidio all’adduttore sinistro accusato domenica è smaltito. Lo spiega La Gazzetta dello Sport: "Per capire se Allegri lo farà giocare dal primo minuto domani sera sarà necessario attendere la rifinitura di oggi pomeriggio, prima della partenza della squadra in aereo per Roma. L’alternativa è Athekame perché su quella fascia, la destra rossonera, agirà Wesley e c’è bisogno di un elemento che abbia velocità".
MANCINI - Un bel sospiro di sollievo alla Roma: Gianluca Mancini sta bene, gli esami svolti ieri hanno escluso problematiche muscolari, contro il Milan ci sarà. Ne è sicuro il Corriere dello Sport: "Una presenza che pesa, eccome, in una Roma chiamata a blindare certezze nel momento più delicato della stagione. La paura era arrivata tutta d’un colpo nel finale della sfida contro lo Stoccarda, quando il centrale giallorosso era stato costretto all’intervento dei medici in campo per un trauma contusivo al bicipite femorale. Attimi di apprensione, sguardi incrociati, il timore di dover fare a meno di uno dei pilastri della retroguardia. Poi, finalmente, la buona notizia: oggi è stato lo stesso Mancini a rassicurare i compagni di squadra, confermando la sua disponibilità per la gara di domani".
BELLANOVA - Le speranze di rivedere Raoul Bellanova in casa Atalanta contro il Parma sono ancora appese a un filo: per il Corriere di Bergamo l’esterno si sta unendo gradualmente ai compagni, ma le precauzioni restano alte dopo il lungo periodo d’assenza con vista sui playoff mondiali.
BOLOGNA - Recupero importante nel Bologna verso il Genoa: Federico Bernardeschi, come segnala il Corriere dello Sport, "ieri, dopo lo stop per l'infortunio alla spalla sinistra, ha ricominciato ad allenarsi in gruppo. Andrà in panchina, ma potrebbe essere schierato nel finale. L'esterno d'attacco porterà energie fresche a un gruppo che rispetto alla gara di Europa League ritroverà i fuori lista Uefa, con Freuler che sarà titolare a centrocampo". L'ex Juve e Fiorentina è convocato per domani, così come Santiago Castro, che ha smaltito l'influenza ed è a disposizione.
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