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NEWS – Conceicao, Lukaku, Kelly, De Bruyne, Dumfries, Frattesi, Lang, Okoye, Gosens e il turnover dell’Inter

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Cinque partite in programma oggi per la 18a giornata di Serie A: si parte alle 18.30 con Bologna-Atalanta e Napoli-Verona. Ecco le ultime sulle probabili formazioni e non solo.
Marco Astori

Cinque partite in programma oggi per la 18a giornata di Serie A: si parte alle 18.30 con Bologna-Atalanta e Napoli-Verona. Ecco le ultime sulle probabili formazioni e non solo.

BOLOGNA - Qualche dubbio di formazione in casa Bologna: il principale riguarda l'attacco con Dallinga che al momento sembra essere leggermente in vantaggio su Castro nel ballottaggio. E' tutto apertissimo comunque. Alle sue spalle l'altro testa a testa è tra Fabbian e Odgaard, con Orsolini e Cambiaghi sugli esterni. In mezzo al campo con Moro Pobega è di poco avanti a Freuler, mentre in difesa a destra Zortea è avanti rispetto a Holm. Completano il reparto Heggem, Lucumì e Miranda davanti a Ravaglia.


ATALANTA - Stamattina provino decisivo per Kolasinac dopo la distrazione al ginocchio: non dovesse farcela, in difesa con Hien e Djimsiti si giocano una maglia Scalvini e Ahanor. A centrocampo pronti Ederson e De Roon, a destra c'è Zappacosta mentre a sinistra il favorito è Bernasconi: perché Zalewski può giocare con De Ketelaere alle spalle di Scamacca. Il polacco si gioca il posto con Sulemana e Pasalic.

NAPOLI - Out Neres nel Napoli: a sostituirlo dovrebbe essere Lang, con lui Elmas alle spalle di Hojlund. A centrocampo intoccabili McTominay e Lobotka: visto l'inserimento dal 1' dell'olandese, Politano scalerà a tutta fascia, con Gutierrez dalla parte opposta favorito su Spinazzola. In difesa con Rrahmani e Buongiorno arretrerà Di Lorenzo: tra i pali ancora Milinkovic-Savic, con Meret che però torna a disposizione.

VERONA - Possibile chance per Orban dal 1' nel Verona: è favorito nel ballottaggio con Mosquera per giocare in attacco con Giovane. A centrocampo il dubbio è tra Serdar, al momento favorito, e Niasse: più Al-Musrati di Gagliardini, Bernede sembra certo del posto. A destra c'è Oyegoke, mentre a sinistra Bradaric vuole spuntarla su Frese. Davanti a Montipò nessun dubbio su Nunez, Nelsson e Bella-Kotchap.

LAZIO - Attacco inedito quello della Lazio stasera contro la Fiorentina: come prima punta dovrebbe giocare Cancellieri, al momento favorito nel ballottaggio con Pedro. Ai suoi lati pronti Isaksen e Zaccagni. Il resto della formazione è delineata: Provedel in porta, Lazzari, Gila, Romagnoli e Pellegrini dietro: a centrocampo ci sarà Vecino visto l'imminente addio di Guendouzi insieme a Cataldi e Basic.

FIORENTINA - Fiorentina verso il cambio modulo stasera contro la Lazio: Vanoli dovrebbe optare per un 4-1-4-1. Verso la panchina Ranieri, a sinistra il favorito è Gosens: con lui in difesa spazio a Dodo, Comuzzo e Pongracic. Il vertice basso sarà Fagioli, davanti a lui Parisi e Gudmundsson sulle fasce, Mandragora e Ndour (favorito su Sohm) in mezzo: Kean intoccabile lì davanti.

PARMA - Il Parma affronta l'Inter e Cuesta valuta la migliore formazione possibile. In attacco non si discute Pellegrino, alle sue spalle favoriti Ondrejka e Oristanio, più indietro Almqvist: a centrocampo pronti Bernabè, Keita e Sorensen. Non è però da escludere l'ipotesi Estevez dal 1' con lo spagnolo avanzato al posto di uno dei due trequartisti. In difesa spazio a Delprato (in vantaggio su Britschgi), Circati, Valenti e Valeri davanti a Corvi.

INTER - Chivu medita diversi cambi nella sua Inter rispetto a domenica sera. Il primo riguarda la difesa, con Acerbi che dovrebbe tornare titolare: possibile turno di riposo per Bastoni, dietro con l'ex Lazio dovrebbero esserci uno tra Akanji e Bisseck e Carlos Augusto dall'altra parte. In mezzo al campo Mkhitaryan è leggermente avanti a Sucic nel ballottaggio per giocare con Calhanoglu e Barella: sugli esterni ecco Luis Henrique e Dimarco. In attacco con Lautaro possibile chance per Pio Esposito: è favorito su Thuram. Torna a disposizione Bonny, out Frattesi oltre a Diouf e Darmian.

TORINO - Certezza Simeone nel Torino: guiderà lui l'attacco contro l'Udinese, al suo fianco uno tra Adams e Zapata, con lo scozzese che resta leggermente favorito. Ma è tutto aperto. A centrocampo Casadei può riavere una chance dal 1' insieme a Ilkhan e Vlasic: sugli esterni ecco Lazaro e Aboukhlal, con Pedersen che sarà testato stamattina per capire se potrà farcela. In difesa davanti a Paleari ci sono Ismajli, Maripan e Coco.

UDINESE - Occhio alla porta dell'Udinese: dopo l'esclusione col Como, Okoye potrebbe tornare tra i pali: Runjaic pensa di dargli una chance, ma anche la carta Padelli resta possibile. In difesa pronto a tornare Solet con Kabasele e Kristensen. A centrocampo ecco Ekkelenkamp, Karlstrom e Piotrowski, Zanoli e Kamara sugli esterni: in attacco intoccabili Davis e Zaniolo. Torna a disposizione Atta.

LUKAKU E DE BRUYNE - Romelu Lukaku va in tribuna con il Verona ed è un calvario senza fine. Ne è sicuro Il Mattino, che nella sua edizione odierna ipotizza i nuovi tempi di recupero per lui e per Kevin De Bruyne: "L'illusione del recupero lampo svanisce dietro le ferite di un infortunio pesantissimo e di un'età che non aiuta nella guarigione. Anzi, la rallenta. Ormai sono trascorsi cinque mesi dall'infortunio choc di Castel di Sangro e BigRom, 32 anni, è lontanissimo dal ritorno in campo. La preoccupazione c'è, anche perché quelli del suo staff era sicuri che avrebbe rimesso piede in campo già a dicembre. Macché. I 90 minuti, poi, sono una chimera. De Bruyne è pronto a tornare a Napoli tra una settimana, come nel piano originario. Ma solo per continuare il percorso medico. Null'altro. È da due mesi che lavora in Belgio, con i fisioterapista della nazionale ora guidata da Rudi Garcia: il Napoli lo attende, ma il suo infortunio per certi versi è più grave di quello di Lukaku. I tempi per rivederlo in campo vanno rivisti: altro che fine febbraio. Non c'è una data precisa. Ed è un guaio. A 34 anni non si guarisce da una lesione di alto grado al bicipite femorale rapidamente: c'è bisogno di più tempo e tanta prudenza. Peraltro è l'anno del Mondiale, l'ultimo per quelli della sua generazione. Kevin vorrà esserci. E quindi per rimettere piede su un terreno di gioco vorrà avere la certezza che non ci saranno inciampi in una ricaduta. E in più, deve tornare in campo e trovare continuità. Kevin verrà visitato ancora ad Anversa prima di partite per l'Italia ma dalla Federcalcio del Belgio provano a rassicurare: «Tutto procede secondo i piani». Kevin non ha mai tagliato il filo con Napoli: nonostante si sia spostato a Bruxelles in questi mesi, i figli hanno continuato ad andare a scuola qui e a giocare nel prestigioso settore giovanile della Real Casarea, a Casalnuovo, dove sono attesi anche loro nei prossimi giorni dopo la piccola parentesi natalizia. Hanno colpito i silenzi social dell'ex stella del Manchester City dopo il trionfo in Supercoppa Italiana a Riad, ma hanno fatto piacere gli scatti natalizi davanti al camino senza stampelle. Che ha tolto da un mese circa. Prima di tornare a Castel Volturno, a conclusione di due mesi e mezzi di cure e attività rieducativa, verrà nuovamente visitato. Con la visita, va superato un traguardo per nulla scontato: ovvero se il bicipite femorale ha recuperato completamente la sua funzionalità. Dopo si aprirà una fase nuova, non meno decisiva e delicata, quella della ripresa atletica, dalla potenza alla velocità, un lavoro che De Bruyne dovrà iniziare nel centro tecnico di Castel Volturno. Poi, se tutto fila dritto, tra circa 40 giorni si sottoporrà ad una nuova serie di test, solo allora potrà stabilire un programma per la progressiva ripresa dell'attività agonistica. Per questo, tra qualche settimana verrà fatto un punto tra società, calciatore e il suo staff. Con De Bruyne che dovrà fare i conti con le pressioni di chi già parla di rientro al calcio giocato, fissa date e obiettivi. Ma in ogni caso, nel suo tentativo di normalità, torna a Napoli con tutta la sua famiglia. Il campo è lontano".

DUMFRIES - Prosegue il recupero in casa Inter di Denzel Dumfries, pronto a rientrare a Milano dall’Olanda a fine gennaio. Secondo La Gazzetta dello Sport, "una volta tornato alla base, inizierà la fase-2 del recupero. Sarà poi da valutare costantemente e con attenzione – la parola d'ordine con gli acciacchi fisici di qualsiasi natura è sempre "cautela" – ma la sua assenza in A potrebbe allungarsi fino a inizio marzo e magari potrà rivedersi in campo proprio quando (nel fine settimana di domenica 8) si rigiocherà il derby che questo infortunio gli ha negato lo scorso 23 novembre. Se dovesse tornare proprio contro il Milan, sarebbero trascorse 17 giornate di campionato e almeno 2 – più altrettante se ne aggiungerebbero in caso di playoff per la qualificazione agli ottavi – di Champions League senza di lui in totale. Un’eternità per un titolare".

JUVENTUS - Dopo la vittoria col Sassuolo, Luciano Spalletti spera di recuperare qualche pezzo per la prossima gara contro la Cremonese a partire da Francisco Conceicao e Lloyd Kelly. Si legge su Tuttosport: "Il portoghese sta meglio, sta smaltendo l'affaticamento muscolare che l'ha messo in difficoltà nel primo tempo contro il Lecce e confida di tornare al 100% per lunedì. I giorni per tornare al top ci sono, ma Conceiçao non affretterà i tempi: l'incognita è quella di una nuova ricaduta, visto che aveva già saltato Pisa dopo un fastidio fisico avvertito contro la Roma. Per Spalletti l'ex Porto è un elemento indispensabile, visto e considerato che Edon Zhegrova deve lavorare ancora un po' per avere una buona tenuta sui novanta minuti, mai disputati per intero. Chico spera di abbandonare l'infermeria già a partire da domani almeno per svolgere dei lavori differenziati. Come lui coltiva la stessa speranza anche Lloyd Kelly, altra pedina fondamentale che non ha preso parte alla trasferta di Reggio Emilia. L'inglese si è fermato dopo il Lecce: affaticamento muscolare, dettato anche da un tour de force che da metà novembre in avanti l'ha messo parecchio sotto pressione sul piano fisico. Spalletti ha preferito non forzare la mano, optando per la strada della cautela. Anche perché il mese di gennaio è fitto di impegni: dopo la Cremonese arriveranno in serie le sfide contro Cagliari, Benfica, Napoli e Monaco. Campionato e Champions League rappresentano un mix potenzialmente letale se affrontate con la rosa ridotta all'osso, per cui la Juve deve gestire le forze. In difesa, infatti, c'è Daniele Rugani ai box. E pure su Federico Gatti al momento non ci sono novità sul rientro: non si allenerà col gruppo a stretto giro e dopo l'intervento al menisco ha bisogno di una gestione oculata, che gli precluderà gran parte delle sfide di gennaio. Nel mirino c'è il Napoli".

INTER - Tre gli assenti in casa Inter stasera contro il Parma: Matteo, Darmian, Andy Diouf e Davide Frattesi. Come spiega La Gazzetta dello Sport, "Darmian, guarito al polpaccio, ha fatto parte del lavoro con il gruppo, così come Diouf, che non c’era con il Bologna per un affaticamento ai flessori: entrambi ci saranno domenica con il Napoli. Probabilmente, ci sarà anche Frattesi".