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sosfanta probabili formazioni infortunati NEWS – M. Thuram, Pio Esposito, K. Thuram, Yildiz, Lukaku, KDB, Zaccagni e per Davis-Dossena…

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NEWS – M. Thuram, Pio Esposito, K. Thuram, Yildiz, Lukaku, KDB, Zaccagni e per Davis-Dossena…

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Archiviata la 36a giornata di Serie A, domani si gioca la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Ecco le ultime su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.
Marco Astori

Archiviata la 36a giornata di Serie A, domani si gioca la finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter. Ecco le ultime su infortunati e non solo in ottica fantacalcio.

INTER - Apprensione in casa Inter verso la finale di domani: ieri si è fermato in allenamento Marcus Thuram. Ecco il punto sulle sue condizioni da La Gazzetta dello Sport: "È presto per considerarlo fuori dalla finale di Coppa Italia ma di sicuro lo staff medico è preoccupato perché l’infortunio è capitato a 48 ore dalla partita contro la Lazio. Non c’è un secondo da perdere se si vuole tentare di rigenerarlo. Thuram ha sentito un dolore a una gamba nella parte finale dell’allenamento alla Pinetina. Si è subito fermato, intuendo che il problema potesse degenerare. A un primo esame clinico, dovrebbe trattarsi di una contrattura. Quindi non sarebbe niente di grave se la finale fosse in programma domenica. Ma così non è. Allora bisogna aspettare le sensazioni dell’atleta, stamattina, e il responso di un’eventuale risonanza. L’idea di Chivu è di convocarlo, portarlo a Roma ed eventualmente decidere domani pomeriggio se e quanto utilizzarlo. Non bisogna dimenticare che fra 35 giorni comincia il Mondiale della Francia. E Thuram, comprensibilmente, intende parteciparvi, dopo aver perso la finale del 2022 ai rigori Qatar contro il futuro partner Lautaro. Non può permettersi ricadute né giocare con la paura di rovinare tutto. Nell’ipotesi meno gradita, Chivu si rivolgerebbe all’altro francese del reparto: Ange-Yoan Bonny, il pupillo che è arrivato insieme al maestro da Parma l’estate scorsa. La preferenza in questo caso, più che tecnica o tattica, sarebbe di natura fisica: Pio Esposito, che ha saltato la trasferta di sabato per un guaio ai muscoli addominali, è appena rientrato in gruppo e non è al massimo. I due potrebbero alternarsi al fianco di Lautaro durante la partita. Ma Bonny sta meglio ed è in vantaggio nella corsa alla seconda casella degli attaccanti".


LAZIO - La risposta più attesa in casa Lazio è arrivata dal campo: Mattia Zaccagni si è allenato in gruppo nell’ultima seduta a Formello e sarà a disposizione per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Come riporta il Corriere dello Sport, "il via libera che tutta la Lazio aspettava è diventato realtà alle 15.30 di ieri, quando il capitano ha preso parte al lavoro con i compagni, lasciandosi definitivamente alle spalle la contusione che aveva fatto temere per la sua presenza. Oltre a lui, ieri anche Cancellieri e Patric si sono allenati regolarmente in gruppo, offrendo ulteriori opzioni al tecnico. Pedro, invece, è rimasto a riposo per gestione, una scelta prudenziale per averlo al meglio nella notte più importante. Cataldi ha proseguito con un lavoro differenziato, segnale che la sua presenza resta in dubbio".

JUVE - Fissata per oggi la ripresa degli allenamenti in casa Juve verso la prossima sfida di campionato contro la Fiorentina. "Il focus più importante riguarderà Khephren Thuram - scrive Tuttosport -, alle prese con un problema muscolare che lo ha già costretto a seguire dalla panchina la sfida di Lecce. Il recupero del francese è importante in quanto consente di allungare la coperta delle soluzioni a disposizione del tecnico, soprattutto al punto di vista quantitativo. La frequenza della corsa, comunque, è una delle caratteristiche che Spalletti chiede a Thuram di migliorare soprattutto nel fase in cui la gestione del pallone e nella disponibilità agli inserimenti senza palla. Fasi di crescita fisica e tattica necessarie a un elemento che ha da poco compiuto 25 anni e che quindi si avvia verso la piena maturità professionale. Se la settimana non porterà miglioramenti fisici determinanti, è assai probabile che Spalletti insista con la soluzione di Koopmeiners al fianco di Locatelli. Molta meno ansia, invece, suscitano le condizioni di Kenan Yildiz. È vero che il ragazzo deve continuare a gestire il fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro e che, quindi, non può forzare al cento per cento nel corso degli allenamenti, ma Spalletti lo ha già potuto schierare titolare a Lecce con la tranquillità di non rischiare ulteriori problemi. Che, poi, il numero 10 bianconero sia un poco più frenato del solito nelle giocate è un altro discorso. Un discorso che ha a che fare con la condizione fisica globale (nelle scorse settimane si è spesso allenato a parte) e con un inconscio blocco legato al timore di aggravare la situazione, con il sottostante ingombrante di un mondiale alle porte".

LUKAKU - Il Napoli, la nazionale belga e Romelu Lukaku stanno riflettendo sulle modalità di prosecuzione dell’iter di completo recupero intrapreso sin dall’ultima sosta di marzo: e non è escluso che Big Rom possa concluderlo in Belgio. E' quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport: "Dopo aver trascorso un mese e mezzo tra Bruxelles e Anversa insieme con il fisioterapista Lieven Maesschalck per smaltire un problema all’ileopsoas e migliorare la condizione in vista del finale di campionato e in prospettiva Mondiale, il giocatore è rientrato al centro sportivo di Castel Volturno una settimana fa. Con la stagione giunta a due partite dal gong - con Pisa e Udinese - e con i giochi ormai fatti, lo staff della nazionale di Garcia e il Napoli stanno riflettendo sulla soluzione migliore. E non escludono un rientro in Belgio. Il Mondiale è un appuntamento cruciale per la carriera di Romelu: sarebbe il quarto, un obiettivo prestigiosissimo, da giocare tra l’altro come i tre precedenti insieme con Kevin De Bruyne, suo compagno in azzurro. Da un punto di vista contrattuale, Romelu è legato al Napoli fino al 2027".

DE BRUYNE - Niente Bologna ieri per Kevin De Bruyne a causa di una testata si è procurato una ferita allo zigomo. Stagione no per il top player belga che avrebbe dovuto illuminare il Napoli e invece ha vissuto questa esperienza a sprazzi. Chiaro ancora non è il suo futuro, secondo Il Mattino: "Perché lo stipendio è alto e l'età (34 anni) c'è però Kevin è indubbiamente portatore di quella mentalità vincente di cui vi è bisogno in una squadra che deve rinnovare le proprie ambizioni".

DAVIS-DOSSENA - È atteso in giornata il pronunciamento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea in merito al presunto insulto razzista rivolto a Keinan Davis da Alberto Dossena a Cagliari. Secondo il Messaggero Veneto, "più del referto dell’arbitro sarà decisivo il rapporto del commissario di campo, l’unico che può aiutare Davis a suffragio della denuncia rivolta ad Dossena, reo di “avergli dato della scimmia“. Secondo l’articolo 61 del Codice di giustizia sportiva, quel rapporto costituisce una prova decisiva per il giudice, a meno che non sia richiesta la prova TV".