LAZIO - La risposta più attesa in casa Lazio è arrivata dal campo: Mattia Zaccagni si è allenato in gruppo nell’ultima seduta a Formello e sarà a disposizione per la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Come riporta il Corriere dello Sport, "il via libera che tutta la Lazio aspettava è diventato realtà alle 15.30 di ieri, quando il capitano ha preso parte al lavoro con i compagni, lasciandosi definitivamente alle spalle la contusione che aveva fatto temere per la sua presenza. Oltre a lui, ieri anche Cancellieri e Patric si sono allenati regolarmente in gruppo, offrendo ulteriori opzioni al tecnico. Pedro, invece, è rimasto a riposo per gestione, una scelta prudenziale per averlo al meglio nella notte più importante. Cataldi ha proseguito con un lavoro differenziato, segnale che la sua presenza resta in dubbio".
JUVE - Fissata per oggi la ripresa degli allenamenti in casa Juve verso la prossima sfida di campionato contro la Fiorentina. "Il focus più importante riguarderà Khephren Thuram - scrive Tuttosport -, alle prese con un problema muscolare che lo ha già costretto a seguire dalla panchina la sfida di Lecce. Il recupero del francese è importante in quanto consente di allungare la coperta delle soluzioni a disposizione del tecnico, soprattutto al punto di vista quantitativo. La frequenza della corsa, comunque, è una delle caratteristiche che Spalletti chiede a Thuram di migliorare soprattutto nel fase in cui la gestione del pallone e nella disponibilità agli inserimenti senza palla. Fasi di crescita fisica e tattica necessarie a un elemento che ha da poco compiuto 25 anni e che quindi si avvia verso la piena maturità professionale. Se la settimana non porterà miglioramenti fisici determinanti, è assai probabile che Spalletti insista con la soluzione di Koopmeiners al fianco di Locatelli. Molta meno ansia, invece, suscitano le condizioni di Kenan Yildiz. È vero che il ragazzo deve continuare a gestire il fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro e che, quindi, non può forzare al cento per cento nel corso degli allenamenti, ma Spalletti lo ha già potuto schierare titolare a Lecce con la tranquillità di non rischiare ulteriori problemi. Che, poi, il numero 10 bianconero sia un poco più frenato del solito nelle giocate è un altro discorso. Un discorso che ha a che fare con la condizione fisica globale (nelle scorse settimane si è spesso allenato a parte) e con un inconscio blocco legato al timore di aggravare la situazione, con il sottostante ingombrante di un mondiale alle porte".
LUKAKU - Il Napoli, la nazionale belga e Romelu Lukaku stanno riflettendo sulle modalità di prosecuzione dell’iter di completo recupero intrapreso sin dall’ultima sosta di marzo: e non è escluso che Big Rom possa concluderlo in Belgio. E' quanto riportato oggi dal Corriere dello Sport: "Dopo aver trascorso un mese e mezzo tra Bruxelles e Anversa insieme con il fisioterapista Lieven Maesschalck per smaltire un problema all’ileopsoas e migliorare la condizione in vista del finale di campionato e in prospettiva Mondiale, il giocatore è rientrato al centro sportivo di Castel Volturno una settimana fa. Con la stagione giunta a due partite dal gong - con Pisa e Udinese - e con i giochi ormai fatti, lo staff della nazionale di Garcia e il Napoli stanno riflettendo sulla soluzione migliore. E non escludono un rientro in Belgio. Il Mondiale è un appuntamento cruciale per la carriera di Romelu: sarebbe il quarto, un obiettivo prestigiosissimo, da giocare tra l’altro come i tre precedenti insieme con Kevin De Bruyne, suo compagno in azzurro. Da un punto di vista contrattuale, Romelu è legato al Napoli fino al 2027".
DE BRUYNE - Niente Bologna ieri per Kevin De Bruyne a causa di una testata si è procurato una ferita allo zigomo. Stagione no per il top player belga che avrebbe dovuto illuminare il Napoli e invece ha vissuto questa esperienza a sprazzi. Chiaro ancora non è il suo futuro, secondo Il Mattino: "Perché lo stipendio è alto e l'età (34 anni) c'è però Kevin è indubbiamente portatore di quella mentalità vincente di cui vi è bisogno in una squadra che deve rinnovare le proprie ambizioni".
DAVIS-DOSSENA - È atteso in giornata il pronunciamento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea in merito al presunto insulto razzista rivolto a Keinan Davis da Alberto Dossena a Cagliari. Secondo il Messaggero Veneto, "più del referto dell’arbitro sarà decisivo il rapporto del commissario di campo, l’unico che può aiutare Davis a suffragio della denuncia rivolta ad Dossena, reo di “avergli dato della scimmia“. Secondo l’articolo 61 del Codice di giustizia sportiva, quel rapporto costituisce una prova decisiva per il giudice, a meno che non sia richiesta la prova TV".
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