Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha parlato in esclusiva a TMW tra campo e mercato: “Umtiti non è mai stata un’operazione di marketing. Quando è arrivato in molti l’hanno descritta così. Sia io che il direttore...
Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce, ha parlato in esclusiva a TMW tra campo e mercato: “Umtiti non è mai stata un'operazione di marketing. Quando è arrivato in molti l'hanno descritta così. Sia io che il direttore sportivo abbiamo provato a spiegare a tutti come fosse un'operazione tecnica, fatta esclusivamente perché grande opportunità per il Lecce. Umtiti aveva bisogno di una piazza tranquilla, che vivesse però di calcio. In ultimo anche sul piano fisico atletico grazie al ritiro invernale svolto durante la pausa. Era stato messo ai margini per delle valutazioni che io non posso sapere, che riguardano il Barcellona. Posso dire che Lecce è la piazza ideale per ripartire. Quando è arrivato gli mancava qualcosa sul piano atletico. Adesso ha fatto il ritiro con noi, cosa che non aveva fatto quest'estate, ed è completamente dentro al progetto. Parliamo di un piccolo club, è vero, ma con una grande organizzazione. Ha i vantaggi della provincia, ma in una società che ha un grande tifo”.
CENTROCAMPO - "È un centrocampo che sta sorprendendo tutti, ma non noi. Però Hjulmand, che è il capitano di questo Lecce a soli 23 anni, sta facendo molto bene in A. Gonzalez gioca da veterano, è al primo campionato della sua vita, Blin invece dà equilibrio tattico, con un grande lavoro, spesso oscuro. Ieri ha fatto un recupero su Zaccagni incredibile, ha generosità oltre che temperamento. Non trascurerei il fatto che via via sta crescendo gente come Askildsen e Helgason, che completano a un reparto molto giovane, ma di grande prospettiva a cui si è aggiunto Maleh".