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sosfanta news Zanetti: “Giovane in panchina, vi spiego! Serdar, Belghali e i tempi per Suslov e Bella-Kotchap”

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Zanetti: “Giovane in panchina, vi spiego! Serdar, Belghali e i tempi per Suslov e Bella-Kotchap”

Zanetti: “Giovane in panchina, vi spiego! Serdar, Belghali e i tempi per Suslov e Bella-Kotchap” - immagine 1
Paolo Zanetti, tecnico del Verona, ha analizzato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa la gara di oggi contro il Bologna: le sue parole.
Marco Astori

Paolo Zanetti, tecnico del Verona, ha analizzato ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa la gara di oggi contro il Bologna: le sue parole.

LA GARA - "Ci sono state due partite in una. È un peccato perché chiaramente siamo partiti bene, siamo andati in vantaggio, poi è spiegabile, abbiamo sicuramente mollato qualcosa. Abbiamo preso due gol all'incrocio, questo non si discute, la qualità dei singoli del Bologna. Però siamo diventati poi più leggeri soprattutto nella fase difensiva e questo l'abbiamo pagato caro. Dopo abbiamo fatto un buon secondo tempo dove abbiamo avuto anche l'occasione nitida per pareggiarla. Per l'ennesima volta non l'abbiamo fatto e quindi rimane chiaramente il rammarico di aver perso questa partita anche per demerito nostro".


TRIDENTE - "Sicuramente è un'opzione, più che la difesa a quattro, perché chiaramente noi non abbiamo terzini di ruolo, quindi siamo impostati in un'altra maniera. Si può giocare con una punta in più. L'importante è che si corra tutti, che si lavori tutti quanti insieme. Per assurdo il secondo tempo, nonostante avessimo una punta in più, per dietro eravamo molto più precisi, molto più cattivi, eravamo uomo su uomo con un piglio diverso. Invece quei venticinque minuti dove in vantaggio eravamo tutti schierati abbiamo preso tre gol perché eravamo leggeri. Quindi poi dopo la differenza la fa sempre l'atteggiamento al di là delle caratteristiche in campo".

MOMENTO - "Oggi avevamo sicuramente dei giocatori importantissimi fuori e questa partita assolutamente non si può buttare via, tutto. Ci sono tante cose positive. Quello che non va fatto è sbagliare lì in certi momenti della partita o in altre partite. È normale che chi è dietro, chi è in fondo, questo non si può permettere. Poi le partite vanno giocate, sono figlie di episodi, di qualità dell'avversario. Stiamo incontrando sempre squadre più forti di noi in fila ogni tre giorni e per noi non è sicuramente semplice. Però quello che non deve accadere mai sono i blackout mentali e soprattutto accadono magari anche a calciatori esperti. Oggi per esempio Mosquera è entrato benissimo, non ha mai giocato, è entrato con la mente sgombra e ha fatto sicuramente meglio di altri che hanno giocato prima. Noi dobbiamo migliorare soprattutto secondo me su questo punto di vista. Poi che dobbiamo preparare un'impresa lo sappiamo, lo sappiamo benissimo. Però di certo il messaggio non è quello di perdersi d'animo e di mollare, assolutamente. Adesso abbiamo delle partite più vicine al nostro livello e dobbiamo arrivare al cento per cento".

MERCATO - "Non sono la persona giusta per parlare di mercato, queste domande dovete farle alla società, al direttore sportivo. Penso sia evidente che abbiamo bisogno di una mano, il Presidente ha detto che vogliamo rinforzarci".

GIOVANE IN PANCHINA - "Scelta tecnica. Penso non sia nel suo miglior momento. Un giocatore che non si discute. D'altra parte Orban e Sarr hanno fatto bene a Napoli e meritavano un'altra chance. Oggi per me hanno fatto una buona partita".

SERDAR - "Non è una nostra imposizione, ma una sua scelta personale, il ginocchio è suo. Nei movimenti è abbastanza sciolto, non riesce probabilmente ancora a esprimersi al top. Lo vedremo nel tempo, sicuramente è un giocatore importante".

INFORTUNATI - "Belghali oggi non riusciva a camminare, ha fatto una distorsione nell'ultima palla in Coppa d'Africa, abbiamo fatto di tutto per averlo, ma oggi ha dovuto alzare bandiera bianca. Bella-Kotchap si è stirato e starà fuori tre settimane, era il giocatore più in forma".

SUSLOV - "Ha iniziato a correre il 2 gennaio, a correre piano. Da lì bisogna aspettare che finiscano i sei mesi (dal giorno dell'infortunio), Poi ci sarà ancora un mese di lavoro intenso da fare. Deve essere un nuovo acquisto nel tempo nel tempo. Ma non dobbiamo fare l'errore di pensare che rientri e risolva tutte le cose".