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sosfanta news Vergara: “Rientra De Bruyne e perdo il posto? Rispondo così! Ecco cosa mi dice sempre Conte”

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Vergara: “Rientra De Bruyne e perdo il posto? Rispondo così! Ecco cosa mi dice sempre Conte”

Vergara: “Rientra De Bruyne e perdo il posto? Rispondo così! Ecco cosa mi dice sempre Conte” - immagine 1
Antonio Vergara, trequartista del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Ecco le sue parole.
Marco Astori

Antonio Vergara, trequartista del Napoli, ha rilasciato un'intervista ai microfoni del Corriere della Sera. Ecco le sue parole.

GIOVANI - "In Europa i ragazzi a 17 anni giocano in Champions, in Italia si parla tanto di talenti ma forse non siamo pronti culturalmente a considerarli tali. Non chiamateci più giovani, per il calcio non lo siamo. Pio Esposito ha due anni meno di me, è fortissimo. Fisicamente e anche mentalmente. È il futuro dell’Italia. Se io lo sono? Non lo so, già essere andato a cena con Gattuso è stata una soddisfazione. In questo momento ci sono tanti giocatori che meritano la Nazionale. Ma ci credo, lavoro. Provo a migliorare. Gattuso mi ha chiesto di continuare così…".


NAPOLI - "Se avrei giocato senza tutti gli infortuni? Ci penso tutti i giorni in realtà, ma non mi dà fastidio. Nel calcio accade e neanche di rado. Io ho avuto la tenacia di stare in questo spogliatoio pieno di campioni, con l’idea di fare una formazione. A gennaio potevo andar via, questi erano i programmi… Poi quello che è successo non era prevedibile, però mi sono fatto trovare pronto. Sapevo di avere la stima di Conte. Sono passato dall’essere il signor nessuno al signor qualcuno. Faccio le cose di sempre, mi vedo con i pochi amici che ho ai quali il calcio neanche piace. Ma non sono più un invisibile. Divertente da un lato. In campo tutto come prima. La responsabilità è un’altra cosa: so che devo dimostrare il triplo, certo. È un peso ma di quelli belli".

SASSOLINI - "Mi sono tolto parecchi sassolini dalle scarpe. Mai giocato nelle Nazionali giovanili. O non convocato o panchine".

GOLA AL CHELSEA - "Ci ho pianto, quel gol valeva poco. Siamo usciti dalla Champions. Potendo scegliere… zero gol, zero numeri e stare ancora in gioco. La gloria personale è relativa, il focus è la squadra, l’obiettivo".

CONTE - "Dice che ogni cosa ha il suo tempo, nessuno ti regala nulla. L’unica volta che mi ha detto bravo è stato dopo la partita con il Genoa, che però avevo giocato male. Ma il rigore al 95’ ci aveva fatto vincere. Conte vuole vincere sempre".

DE BRUYNE - "Rientra e rischio di perdere il posto? Certo, ogni giorno penso che quello che vivo può essere passeggero. Sono contento di riallenarmi con lui. Vede cose che noi non vediamo. E non puoi imparare, neanche copiare".

ANGUISSA - "Lui ha una cosa che non è comprabile, il carattere. Gioca con una tale aggressività, ma come se fosse nel parco di casa sua".

DI LORENZO - "Ha giocato con un dito del piede rotto per mesi. Vince sempre lui".

CHAMPIONS - "Noi siamo forti di testa, altrimenti con una stagione come questa non staremmo lì attaccati. Ci rialziamo sempre. Conte non lascia nulla al caso, i dettagli diventano forza".

PAGELLE - "La pagella è il parere di mio padre e quello del mio agente. Chiamo loro appena finisce la partita".