sosfanta news Vasquez: “Futuro? Sono felice qua! Perché non pensare all’Europa, la fascia e il Mondiale…”

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Vasquez: “Futuro? Sono felice qua! Perché non pensare all’Europa, la fascia e il Mondiale…”

Marco Astori
Il capitano del Genoa Johan Vasquez ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Repubblica: queste le sue parole su salvezza, futuro e non solo. GENOA-CREMONESE – “E’ stata una brutta giornata. Come se avessi preso una...

Il capitano del Genoa Johan Vasquez ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Repubblica: queste le sue parole su salvezza, futuro e non solo.

GENOA-CREMONESE - "E' stata una brutta giornata. Come se avessi preso una secchiata di acqua fredda e questo sia come uomo che come calciatore e visto che stava anche piovendo era ancora più drammatico di quanto ci aspettassimo. Sono un uomo di poche parole perché quando succedono questo tipo di partite devi solo ingoiare le cose brutte, imparare e sentire quello che sta succedendo. Ricordo benissimo tutto quello che abbiamo vissuto, anche la contestazione dei tifosi che abbiamo compreso perché eravamo in un momento chiave della stagione. Ma alla fine è stato positivo perché ci siamo svegliati".

PROBLEMA - "Ovviamente sono tanti fattori, non può essere solo uno. É stato un periodo così, fa parte del calcio. Quando le cose non vanno bene conta rimanere uniti e noi abbiamo sopportato tutte le difficoltà. In quei casi sbagli atteggiamento ma anche un passaggio banale per un compagno diventa difficile. Bisogna essere lucidi di testa e uscirne tutti insieme. In momenti così è ovvio che c'è nervosismo, è ovvio che ci sono tante cose: non conosci il futuro, non sai cosa accadrà, ma ci siamo comportati come adulti e siamo rimasti uniti".

DE ROSSI - "Ha portato energia, carica. Tutti abbiamo capito la sua idea. Non ti chiede tantissime cose. Ne chiede una o due, però vanno fatte bene. Nel calcio si sa che le cose possono andare bene o male, l'importante, ed è quello che lui ti chiede, è non mollare mai ma continuare a lottare, essere un gruppo, una squadra, perché se ognuno fa quello che vuole diventa difficile".


FASCIA - "La sento, ma non mi pesa nel senso che non sento la pressione. E' una cosa bellissima, è una sensazione bellissima. E' la migliore sensazione e anche emozione che ho vissuto come giocatore".

MONDIALI - "È un onore. Ma voglio stare calmo, mancano ancora tre partite con il Genoa e voglio dimostrare che sto sul pezzo. Voglio finire bene, non voglio finire ancora con 40 punti, sono ambizioso e come dico sempre ‘ho la pancia ancora vuota'. Per questo voglio fare di più con il Genoa, Non mi piace l'atteggiamento di quando sei salvo e allora ti fermi. Mi aspetto come nazionale di fare qualcosa di più. Non abbiamo mai superato gli ottavi e io voglio di più. Naturalmente voglio godermi partita dopo partita e voglio vivere questa emozione perché anche se non è il mio primo mondiale in Qatar non ho mai giocato, mentre questa volta ho tante chance di giocare e me lo voglio godere al massimo. Credo che ogni partita sarà bellissima. Siamo in casa, ci sarà tutta la mia famiglia e alle spalle avremo tutto il popolo messicano. Ricordo ancora il primo mondiale da tifoso, quando l'Italia vinse, ci si riuniva tutti, grigliavamo e guardavamo assieme ogni gara".

FUTURO - "Ora sono padre di famiglia e cerco stabilità. Voglio rimanere in un posto dove mi trovo bene e a Genova mi trovo benissimo. Ormai conosco come gira la città, come funziona e questa è una bella sensazione. La mia idea è proprio di rimanere in Italia. E poi i miei figli mangiano trofie al pesto da quando sono nati. Ovviamente nel calcio non si sa mai, ma la mia idea è che dove sono felice allora ci rimango. Quello che posso dire è che sono felice qua".

EUROPA - "Lo ha detto il mister. Oggi parlo io e dico le stesse cose. Per buona parte di questa stagione abbiamo dimostrato di poter giocare faccia a faccia con tutti e perché allora non pensare a traguardi migliori".