PROBLEMA - "Ovviamente sono tanti fattori, non può essere solo uno. É stato un periodo così, fa parte del calcio. Quando le cose non vanno bene conta rimanere uniti e noi abbiamo sopportato tutte le difficoltà. In quei casi sbagli atteggiamento ma anche un passaggio banale per un compagno diventa difficile. Bisogna essere lucidi di testa e uscirne tutti insieme. In momenti così è ovvio che c'è nervosismo, è ovvio che ci sono tante cose: non conosci il futuro, non sai cosa accadrà, ma ci siamo comportati come adulti e siamo rimasti uniti".
DE ROSSI - "Ha portato energia, carica. Tutti abbiamo capito la sua idea. Non ti chiede tantissime cose. Ne chiede una o due, però vanno fatte bene. Nel calcio si sa che le cose possono andare bene o male, l'importante, ed è quello che lui ti chiede, è non mollare mai ma continuare a lottare, essere un gruppo, una squadra, perché se ognuno fa quello che vuole diventa difficile".
FASCIA - "La sento, ma non mi pesa nel senso che non sento la pressione. E' una cosa bellissima, è una sensazione bellissima. E' la migliore sensazione e anche emozione che ho vissuto come giocatore".
MONDIALI - "È un onore. Ma voglio stare calmo, mancano ancora tre partite con il Genoa e voglio dimostrare che sto sul pezzo. Voglio finire bene, non voglio finire ancora con 40 punti, sono ambizioso e come dico sempre ‘ho la pancia ancora vuota'. Per questo voglio fare di più con il Genoa, Non mi piace l'atteggiamento di quando sei salvo e allora ti fermi. Mi aspetto come nazionale di fare qualcosa di più. Non abbiamo mai superato gli ottavi e io voglio di più. Naturalmente voglio godermi partita dopo partita e voglio vivere questa emozione perché anche se non è il mio primo mondiale in Qatar non ho mai giocato, mentre questa volta ho tante chance di giocare e me lo voglio godere al massimo. Credo che ogni partita sarà bellissima. Siamo in casa, ci sarà tutta la mia famiglia e alle spalle avremo tutto il popolo messicano. Ricordo ancora il primo mondiale da tifoso, quando l'Italia vinse, ci si riuniva tutti, grigliavamo e guardavamo assieme ogni gara".
FUTURO - "Ora sono padre di famiglia e cerco stabilità. Voglio rimanere in un posto dove mi trovo bene e a Genova mi trovo benissimo. Ormai conosco come gira la città, come funziona e questa è una bella sensazione. La mia idea è proprio di rimanere in Italia. E poi i miei figli mangiano trofie al pesto da quando sono nati. Ovviamente nel calcio non si sa mai, ma la mia idea è che dove sono felice allora ci rimango. Quello che posso dire è che sono felice qua".
EUROPA - "Lo ha detto il mister. Oggi parlo io e dico le stesse cose. Per buona parte di questa stagione abbiamo dimostrato di poter giocare faccia a faccia con tutti e perché allora non pensare a traguardi migliori".
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