LA GARA - “La squadra domani deve scalare l’Everest, è un’impresa alla pari di questa. Sono consapevole degli intrecci, della forza dell’avversario, e non mi nascondo: non è impossibile perché niente lo è, ma andranno fatte tante, tantissime cose per bene contro un avversario fortissimo. Non solo sul piano fisico e caratteriale, ma anche per la capacità di non perdere mai l’attenzione e la cura dei dettagli. Dovrà scalare l’Everest, servirà la miglior partita della vita calcistica di ognuno: si può fare mettendo insieme tanti tasselli, io sono fiducioso e so che servirà andare oltre”.
VARDY - “Vardy mi piace perché è generoso. Se fa un allenamento in più o uno in meno non è condizionato, quando l’arbitro fischia diventa un’altra persona, ha grande autostima, aiuta i compagni e ha grandi qualità. È il fiore all’occhiello di questa Cremonese, mi spiace di averlo avuto a disposizione solo per tre partite. Ma più lo alleno e più lo apprezzo, mi piace la sua spontaneità, è un giocatore navigato a cui basta l’input per dare tutto. E questa generosità è una qualità che tutti gli allenatori apprezzano”.
SASSUOLO-LECCE - “Non mi interessa commentare. Ha lasciato delusione, negli spogliatoi sono venuto a sapere del risultato da un giocatore. Ma in quel momento non ci ho fatto caso, la squadra un po’ l’ha subita come ha subito il gol preso all’ultimo secondo con la Lazio e il mancato gol assegnato in casa con il Torino. Ma poi ha sempre saputo rialzarsi e rimettere a posto i cocci, perché poi c’è la consapevolezza che o ci si arrende al destino o si reagisce per cambiare qualcosa. La squadra ha provato sempre a reagire, ci siamo riaperti ad una possibilità che non è dipesa da noi. Questa settimana abbiamo parlato tanto per dare la giusta importanza alla partita, poi ci si confronterà con un avversario difficile da affrontare. Per questo servirà andare oltre”.
FABREGAS - “Prima di venire qui a Cremona sono stato ospite del Como, ero già stato lì e poi ho seguito nuovamente alcuni allenamenti. Per questo so di cosa parlo, li ho visti allenarsi, ho visto l’organizzazione che c’è: è una società top, sono di categoria diversa, sono forti. Prima di arrivare a Cremona facevo il tifo per loro, quel calcio mi appassiona e mi coinvolge, da parte mia c’è grande stima. Qualcuno critica il modello e lo stile di gioco, forse lo fa perché non arriva a quel punto. Mesi fa gli ho detto che avevano grandi chance di arrivare in Champions, adesso il destino vuole che ci si giochi tutto all’ultima giornata. Io però non parto mai rassegnato né battuto, questa è una partita che io ho preparato al meglio e che spero di fare al meglio”
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