IL BICCHIERE MEZZO PIENO - "Siamo arrivati a 40 punti ed era un obiettivo importante, tutto sommato sono soddisfatto e credo che dobbiamo guardare il bicchiere mezzo pieno"
SU PEDERSEN - "Volevo sfruttare meglio le caratteristiche di Pedersen, sull'attacco della profondità può mettere in difficoltà qualsiasi difensore centrale avversario mentre con Pezzella sarebbe stato un duello alla pari dal punto di vista fisico. Lo abbiamo sfruttato poco, ma la disponibilità del gruppo rispetto alle mie richieste è stata totale. Non è il modulo che determina, ma i comportamenti".
COSA E' MANCATO - "Nella costruzione bassa siamo mancati quando ci venivano ad aggredire, è come se in avanti non fossimo in grado di dare punti di riferimento. Ripeto: oggi vorrei analizzare gli aspetti positivi. Si poteva pensare a un gruppo demotivato visto il raggiungimento dell'obiettivo, invece loro sanno che pretendo il massimo fino all'ultimo minuto e hanno risposto presente".
IL CAMBIO DI NJIE - "Ha preso un cartellino giallo, ha preso una tacchettata sulla tibia dove già aveva avuto un infortunio. Principalmente l'ho cambiato perché, avendo già tre gialli, ho preferito negli ultimi 2-3 minuti per far entrare un altro giocatore come Kulenovic che attacca bene la profondità. Nessuna bocciatura, Njie ha capito: nelle ultime settimane ha cambiato atteggiamento, lo avevo premiato".
IL GOL ANNULLATO ALLA CREMONESE - "Per me sono chiare le immagini: Paleari arriva prima, Baschirotto colpisce il nostro portiere. Da quel punto di vista era fallo e non ci sono dubbi".
SULLA GERARCHIA DEI CAPITANI - "C'è stata un'incomprensione. Vlasic è uscito, il vice è Gineitis ma non si sono capiti in campo".
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