GASPERINI - "Quanto c'è di Gasperini nel traguardo? Tantissimo, tantissimo. In una stagione ci sono alti e bassi, perché giochi undici mesi quasi e non puoi vincere sempre. Lui è stato bravissimo a gestirci anche nei periodi meno buoni. Alla fine aveva ragione lui, perché ci abbiamo sempre creduto di poter arrivare a questa posizione. Adesso ci siamo e ce la dobbiamo godere al massimo".
URLO NEL DERBY - "Dopo il derby ho urlato 'ancora una'? Sì, perché durante il derby non conoscevo i risultati degli altri, eravamo concentrati solo sulla nostra partita. Quando è finita ho chiesto agli allenatori cosa avessero fatto le altre squadre e quando ho saputo che vincendo a Verona potevamo andare in Champions mi sono caricato ancora di più. Pensavo già alla partita di domenica. Abbiamo corso tutto l’anno verso questo obiettivo e quando era così vicino, quando il destino era nelle nostre mani, ho detto: “Dai, ancora una”. Nonostante cominciassimo a essere stanchi, non abbiamo mollato. Ed è andata così. Siamo molto orgogliosi e molto fieri di essere qui a Roma oggi, sempre, ma oggi ancora di più".
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