VANOLI - "Sicuramente la fiducia aiuta tanto un calciatore, poi le responsabilità che uno si assume ti devono far essere consapevole. Sono felice della fiducia mentre con Pioli ho giocato solo trenta minuti, le scelte ovviamente sono dell'allenatore io cerco solo di farmi trovare pronto".
SIMULAZIONE A COMO - "Io credo che di quell'episodio si sia parlato fin troppo, non voglio tornarci. All'esterno se ne può parlare ma io sono concentrato su me stesso e sulla squadra".
LEADER - "Ognuno di noi si deve assumere le sue responsabilità, io sono un leader silenzioso, parlo poco e cerco di dimostrare in campo. Ora si deve dare qualcosa in più. Non è un momento facile, dobbiamo andare avanti e ottenere la salvezza".
OBIETTIVO - "Sicuramente cambiare un obbiettivo fissato a inizio stagione non è facile. Mancano però dieci partite e non possiamo pensare più in là della prossima partita, ogni match è una finale. Domani dobbiamo provare a passare il turno e poi penseremo alla Cremonese che è uno scontro diretto".
PIOLI - "Non so cosa è mancato. Le prime dieci partite abbiamo fatto pochissimi punti, non so dire i dettagli. Le stagioni nascono male ed è anche difficile rimetterle in sesto. Ora stiamo vivendo un momento migliore, ci sono alti e bassi in una stagione ed è giusto tenere equilibrio, senza esaltarsi quando le cose vanno bene o deprimersi se vanno male. Il calcio regala emozioni indescrivibili, proveremo in tutti i modi a tirarci fuori da questa situazione".
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