TRA ENTUSIASMO E DEPRESSIONE - "Abbiamo avuto un momento dove ci sono venute troppe cose addosso e non siamo stati neanche troppo fortunati. Squadra cresciuta sotto molti aspetti, faremo un grande finale di campionato".
JUVE E NAZIONALE - "Sono lavori diversi: in un periodo in Nazionale ce ne son successe troppe, in un momento delicato come nella partita contro la Norvegia in cui ci siamo arrivati col fiato tirato dal campionato e con un gruppo importante che aveva perso male una finale. Ci hanno penalizzato. Ci rimango male, ma ne prendo atto. Oggi posso scherzare sulla maglia che uno indossa, poi domani gli dici che è bellissima: ci possiamo conoscere in maniera approfondita. La società è top, lo sanno tutti. Secondo me la squadra ha fatto passi in avanti. lo pensavo di poter riportare un calcio bello e vincente, ma così non è stato. Siamo tornati indietro, ci sono capitati episodi a sfavore. In questo periodo abbiamo giocato tre gare in dieci tutte ravvicinate e la fatica si fa sentire. Con tutte questa gare, posso soltanto farli recuperare: fare allenamento, ma farli anche faticare, diventa pesante mentalmente. Stasera hanno fatto vedere questo recupero: essere dentro la reazione di stasera dopo quanto ci è successo vuol dire che i ragazzi sono forti. C'è il mio dispiacere per la convinzione di poter far qualcosa di bello, ma ancora non ci siamo riusciti".
SQUADRA - "Penso sempre le stesse cose sulla squadra: se sentite i calciatori, ve lo diranno. Conosco le potenzialità della squadra, poi ci sono cose da sistemare per essere bravi e serve lavorare su altre per essere bravissimi. Siamo vicini a poter far divertire e portare a casa risultati".
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