DAVID, EN-NESYRI E MCKENNIE - "En-Nesyri non serve? Allora, David è un calciatore forte, un calciatore forte che stasera ci ha fatto vedere anche questo fatto di reggere botta a un duello. Ha vinto questo duello in area, non ci sono spazi da dover attaccare, spazi liberi, ci sono spazi tolti, ci sono spazi strappati agli avversari. E lui ha strappato uno spazio al difensore in questa palla contesa. Come non ci sono tempi di gioco, ci sono istanti di gioco. Tu o ci metti tutta la tua attenzione e tutta la tua forza in quell’istante lì, sennò rincorri il pallone, perché è segno che non l’hai previsto dove va la palla. E lui stasera ha fatto un gol, come ho detto, lui è un attaccante vero, da attaccante di razza, perché ha conteso una palla lì dove il difensore poi, è stato messo nelle condizioni o di fare fallo o di lasciarlo calciare. Per cui è un gran gol per quelle che sono le sue caratteristiche. Poi se ne avrebbe bisogno qualche volta, quando ti montano addosso, come ha fatto il Napoli stasera, perché una squadra che sta benissimo in campo, e ti costringe a tirare la pallata, ci vuole qualcuno come fa Hoiljund che la prende, la mette per terra, la poggia al centrocampista, e allora poi sono corse di 100 metri, perché quando un attaccante pulisce la palla su un’aggressione a metà campo… Come ha fatto la ricomposizione nell’area di rigore, e nella ricomposizione diventa sempre difficile trovare un ordine, sei sempre un po’ spreciso, anche perché non vedi da dove arrivano gli avversari, perché tu corri con la faccia rivolta verso la sua porta. Per cui qualche volta ci mancherebbe uno che fa anche così. Poi noi siamo felicissimi di David. Anzi. Tanto sennò poi la dico. McKennie è un attaccante centrale perfetto, è uno dei più forti che c’è a giocare centravanti, perché lui si trova sempre dove c’è il pallone, lui lotta su tutti palloni, è forte di testa perché ha un jump impressionante, attacca la profondità come nessuno. Non gioca per farsi dire poverino, gioca per farsi dire bravo e per prendere risultati. Lui è uno di quelli che non va lì e dice Madonna mia, è andata male, sono stato sfortunato. Lui va lì e dice, ho fatto questo, perché prende delle decisioni e lui sarebbe un attaccante perfetto. Per cui non abbiamo solo David ma anche McKennie che fa un po’ tutto e lo fa sempre bene".
MIGLIOR PRIMO TEMPO? - "Secondo me è stata tutta la partita nello stesso modo, è stata una partita aperta sempre perché poi quando non concretizzi delle situazioni e quando il risultato non ti mette al sicuro, è sempre una partita difficile perché da qualsiasi episodio può venir fuori poi l’inaspettato, può venir fuori la situazione spiacevole. Quello che per me diventa fondamentale è vedere che hanno fatto sempre allo stesso modo, perché quando non non era fatta non gli siamo montati addosso, ma la ricerca era sempre quella lì di andare a pressare. Bremer è stato bravissimo nell’uno contro uno a campo aperto, perché è forte fisicamente, è forte tecnicamente, è forte ad attaccare lo spazio a campo aperto. Per cui quando vedi lì in quest’uno contro uno che la squadra è in giro per il campo ad agganciare avversaria, a tentare di duellare con i rispettivi avversari, poi fargli anche le coperture diventa difficile e lui quest’uno contro uno l’ha retto in maniera perfetta".
LOCATELLI - "Diventa fondamentale nel calcio adesso e prima di tutto rendere i calciatori protagonisti e poi portare il suo stile di gioco dentro qualsiasi posizione, questo fatto di essere così precisi e ripetitivi crea dei vantaggi agli avversari, tutti individuano qual è il loro duello personale… Tu vai a esplorare cose nuove, in questa dinamicità ci vuole sempre un equilibrio e Locatelli è bravissimo in questo, si accorge di quando siamo fuori a chiamare questo, l’altro, difensivamente siamo tosti in copertura, Kelly è libero di andare a fare queste scorribande perché ha potenzialità enormi. Diventa bello, c’è più divertimento, di scegliere quello che sei in quel momento nell’azione. Ci vuole un equilibrio intelligente, un ordine dentro il caos e ora lo stanno facendo bene, la differenza la fa sempre la loro qualità, Locatelli va al limite dell’area e fa il tacco che mette in porta il giocatore, che gli dà soddisfazione".
YILDIZ - "Yildiz ha fatto la punta e ha fatto gal. Ed è un alieno, non è un calciatore normale, ogni tanto fa qualcosa di sbagliato per vedere se rientra nella normalità ma non ce la fa, non può diventare un calciatore normale".
NUOVO ATTACCANTE - "A me interessa poco, David è un calciatore fortissimo dentro l’area di rigore come finalizzazione, è stato bravo perché non ci sono spazi liberi, ci sono spazi strappati, ha uno accanto e lo sa bene, poi c’è la punta come fa Hojlund che viene a metà campo, gli scaraventano la palla addosso, la rende giocabile, questo noi non ce l’abbiamo…va bene David per il gol ma si va al di là nella ricerca, ci vuole anche quello che fa sportellate con il difensore centrale. Per fare gol non mi serve, per fare quel lavoro lì ci serve l’attaccante, non c’è in questa rosa. David è fortissimo ma quello lì non lo sa fare, se poi la squadra riesce a non prendere gol e David continua a segnare come sta facendo ora noi ugualmente si ha la testa fuor d’acqua, si respira e siamo perfetti. Non perché ha fatto gol è il meglio di tutti e se non lo fa è il peggiore, ci sono delle fasi".
DAVID - "Lui è un calciatore che ha caratteristiche ben precise che lo rendono forte. Ma è sempre lo stesso discorso: la partita somiglia a una scatola vuota e ci van messe più cose dentro".
VITTORIA SPECIALE - "Da un punto di visita professionale sono i tre punti. Le partite valgono tutte allo stesso modo, sono tre punti. Poi vincere con gli ex campioni d’Italia ti dà ancora più certezze per avere consapevolezza di essere squadra forte. È un’iniezione di fiducia per la squadra. Il Napoli? Non ho la possibilità di valutare quanto ho visto e non ho visto. Ora hanno difficoltà numeriche dentro la squadra per le rotazioni, anche se ora è rientrato Lukaku. Dipende dal momento che sta attraversando ma noi abbiamo fatto quello che dovevamo fare. La partita è rimasta in bilico quasi sempre, è rimasta aperta quasi per tutta la squadra. Partita difficile, vinta meritatamente".
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