PARTITA - "La partita... 60 minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre: l'angolo è arrivato da una situazione a nostro favore. Sugli angoli: loro hanno attaccato la palla e noi siamo rimasti fermi. Loro poi, in 10 contro 10, hanno faticato meno. Fino a quel momento, meritavamo molto di più. La Roma ha legittimato il successo solo nel finale, dopo l'espulsione ci siamo sfilacciati e concesso qualcosa mentre prima non avevamo concesso quasi niente. Peccato che sia finita così, però la squadra non ha avuto un brutto approccio alla partita. Anzi, per un'ora abbiamo fatto bene".
LAZIO PASSATA - "Quella era una Lazio più qualitativa: ci sono pochi dubbi. Arrivammo secondi infatti. Vedremo se l'anno prossimo sarà l'anno 1... abbiamo tanti in scadenza e tanti che vogliono andare via. Faccio fatica a risponderle".
COPPA ITALIA - "Chiaro, senza qualità eccelsa era importante. Sembrava però che si giocasse contro una squadra di scarso livello: potevamo fare di più, ma l'Inter ora è di un altro livello. Bisogna fare i complimenti ai ragazzi che ci sono arrivati, poi abbiamo incontrato una squadra fortissima. Un po' di rammarico c'è: potevamo fare una partita più coraggiosa".
MOMENTO - "Quando perdi una finale e poi un derby non è un momento semplice dal punto di vista mentale, ora è giusto dargli un paio di giorni liberi per poi affrontare le tematiche di questa partita".
SCONFITTE - "Purtroppo sono abbastanza abituato a perdere le coppe nazionali, mi era già successo in Italia e in Inghilterra. Ci metto anche del mio, però bisogna farsene una ragione. Abbiamo perso dai campioni d'Italia, dopo un percorso di alto livello. Fa più male perdere il derby, perché lascia sempre un po' di rottura".
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