ATTACCO - "Non è stata un'ottima partita da parte di tutti. Ovviamente gli attaccanti sono stati quelli che sono vanno più in difficoltà. La squadra non li ha sostenuti a dovere. Bowie che va a crossare? Sono movimenti nei quali magari rientrava sul sinistro per calciare invece ha deciso di fare altro, ma sono movimenti che ci stanno. Con Sarr volevamo cercare di sparigliare un po' le carte, ha giocato anche esterno in passato in Germania e in Francia, non è una cosa che non può fare. Ovviamente gli abbiamo chiesto un sacrificio per cercare di riaprire la partita".
REAZIONE - "Normale che negli occhi rimane l'ultima mezz'ora di partita. Però è stata equilibrata, i ragazzi hanno aggredito, cercando di non far ripartire il Genoa. Siamo mancati sicuramente negli ultimi trenta metri, dove abbiamo avuto poca qualità. Non ci nascondiamo sul prosieguo del campionato: è molto difficile, lo era anche prima di Bologna, ma abbiamo l'obbligo e il dovere di lavorare e onorare la maglia".
BELGHALI E SUSLOV - "Dopo un primo tempo bloccato avevo Oyegoke ammonito e ho provato a inserire Belghali, conoscendo le sue qualità, c'è da dire che veniva da due mesi di inattività. Lo stesso per Suslov, che ha da lavorare anche se ha grande temperamento e qualità. Sono due ragazzi reduci da problemi fisici importanti. Belghali viene da un infortunio durato mesi e Suslov sta recuperando da un'operazione al crociato".
FATTORE AMBIENTALE - "Difficile spiegarlo, prepariamo le gare allo stesso modo, non penso sia un fattore ambientale perché la gente oggi ci ha sostenuto fino alla fine. Difficile, ma dobbiamo essere più forti di tutto e rialzarci".
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