ROMA - "In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro... Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Anche io, tifando una squadra, qualora avessi visto un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io, forse avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo".
NAZIONALE BELGA - "Cosa rappresenta? Orgoglio. La prima volta che sono andato ad allenarmi non sei neanche concentrato sul calcio, vedi così tanti calciatori che vedevi da bambino... Come quando passi davanti ai negozi di caramelle".
ANDERLECHT - "È l'inizio".
MILAN - "È casa".
MESSAGGI SU INSTAGRAM - "Se li guardo? Sì, non tutti perché ce ne sono troppi, ma ogni tanto... I commenti invece no, a volte velocemente perché qualcuno fa ridere. Ci sono i giocatori che non gestiscono loro, tipo Giroud ha una società che lo fa per lui. Io lo faccio da solo, ma a volte ti fa male leggere certe cose. Un giornalista scrisse che i miei atteggiamenti erano colpa dei miei genitori... Avrei voluto rispondere tante volte, ma mi dico: "Perché dargli la soddisfazione che lui cerca?". La cosa più intelligente è far vedere che non ti interessa".
INTER - "Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, è uno dei primi che quando avevo 20 anni mi ha aiutato tanto, mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato lo abbiamo un po' perso perché abbiamo programmi differenti, ma non perché non siamo più amici. A volte ci chiamiamo, però non parliamo mai di calcio".
DERBY - "La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l'Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto... Prima di una partita così c'è talmente concentrazione che di solito c'è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi... Provi a fare tutto al 100%".
ALLEGRI - "Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori... Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza, come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%".
GIOCATORE PIÙ FORTE AVUTO COME COMPAGNO - "Hazard, era un esempio per me... Mi ha stupito la sua umiltà, me lo ha ricordato un po' Modric, nonostante abbiano vinto tutto. A Milanello saluta ogni persona, la considera come lui, non si mette sopra, che sia il magazziniere, il cuoco... Ci sono anche giocatori che non hanno questo, però vedere ciò in un campione è pazzesco. Un altro che mi ha stupito è Dybala... Non ho mai visto un giocatore essere così pulito tecnicamente. Non che faccia il doppio passo o cose simili, ma tutte le sue giocate sono sempre perfette, come il primo controllo. Non sbaglia mai cose che si pensa siano semplici. Mi è piaciuto tantissimo giocare con lui perché lui capisce veramente il calcio, è l'immagine del calcio".
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