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sosfanta news Saelemaekers: “Al Bologna è stata dura, rispondo sugli atteggiamenti contro la Roma! Allegri è unico”

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Saelemaekers: “Al Bologna è stata dura, rispondo sugli atteggiamenti contro la Roma! Allegri è unico”

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Alexis Saelemaekers si è raccontato ai microfoni di DAZN in un’intervista esclusiva. Ecco le sue parole riprese da Tmw: FUORI DAL CAMPO – “Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che...
Tommaso Lerro

Alexis Saelemaekers si è raccontato ai microfoni di DAZN in un'intervista esclusiva. Ecco le sue parole riprese da Tmw:

FUORI DAL CAMPO - "Tante persone mi dicono che sul campo sono una persona diversa rispetto a quella che sono fuori. È una cosa che non mi pesa, ma un po' mi dispiace perché la gente non può conoscermi veramente. lo quando faccio le cose le faccio sempre al 100% e con tanta emozione, per questo a volte non so regolarle e mi escono al 100%".

GENITORI - "All'inizio era difficile perché essendo giovane parlavo tanto di calcio. Poi hanno capito che per me è importante parlare di altro per staccare, anche perché se si parla di quello io e mio papà litighiamo, non abbiamo la stessa visione (ride, ndr). Non ha mai giocato a calcio, ma pensa di essere Cristiano Ronaldo e Messi, che prendi la palla e salti facilmente 4 giocatori".


TEMPO LIBERO - "Mi piace il golf, con Pulisic abbiamo detto che saremmo dovuti andare, ma ancora... Lo faremo con le giornate più belle. Lo Scudetto con il Milan è stata la cosa più importante per me, così come il trofeo MVP del match contro il Salisburgo. Ho ancora un po' di spazio per un altro trofeo nella mia parete, speriamo di mettercelo tra poco (ride, ndr)".

BOLOGNA - "In una parola la definirei... Sorpresa. Era un momento in cui mi ero sentito un po' messo fuori dal Milan, anche per colpa mia, ma non mi sentivo più me stesso. Essendo uno del Milan, quando arrivi al Bologna pensi che farai la differenza, so che sono un giocatore di alto livello. I giocatori che erano intorno a me però lavoravano talmente tanto che erano di alto livello e io non facendolo ho realizzato quanto sia importante. È stata dura all'inizio, mi innervosivo un po', ero molto più emotivo. Bologna è stato il primo passo più importante della mia carriera".

ROMA - "In una parola direi maturità. Loro hanno visto il mio atteggiamento come una cosa contro di loro... Sono sempre rimasto lo stesso, ma non lo hanno accettato e lo capisco. Anche io, tifando una squadra, qualora avessi visto un mio ex giocatore fare ciò che ho fatto io, forse avrei reagito ugualmente, ma ci tengo a ringraziarli tantissimo. Non ho mai avuto un pensiero negativo verso i giallorossi, ho fatto di tutto per la maglia che indossavo".

NAZIONALE BELGA - "Cosa rappresenta? Orgoglio. La prima volta che sono andato ad allenarmi non sei neanche concentrato sul calcio, vedi così tanti calciatori che vedevi da bambino... Come quando passi davanti ai negozi di caramelle".

ANDERLECHT - "È l'inizio".

MILAN - "È casa".

MESSAGGI SU INSTAGRAM - "Se li guardo? Sì, non tutti perché ce ne sono troppi, ma ogni tanto... I commenti invece no, a volte velocemente perché qualcuno fa ridere. Ci sono i giocatori che non gestiscono loro, tipo Giroud ha una società che lo fa per lui. Io lo faccio da solo, ma a volte ti fa male leggere certe cose. Un giornalista scrisse che i miei atteggiamenti erano colpa dei miei genitori... Avrei voluto rispondere tante volte, ma mi dico: "Perché dargli la soddisfazione che lui cerca?". La cosa più intelligente è far vedere che non ti interessa".

INTER - "Ho sempre avuto un bel rapporto con Calhanoglu, è uno dei primi che quando avevo 20 anni mi ha aiutato tanto, mi ha presentato la sua famiglia. Ovviamente quando ha cambiato lo abbiamo un po' perso perché abbiamo programmi differenti, ma non perché non siamo più amici. A volte ci chiamiamo, però non parliamo mai di calcio".

DERBY - "La rivalità ci sarà sempre. Quando inizia la settimana prima del derby l'Inter è sempre in una parte della tua testa, che tu sia al campo, a casa, a letto... Prima di una partita così c'è talmente concentrazione che di solito c'è silenzio, nessuno parla. Quando ti siedi a mangiare sai che fa la differenza per la domenica, quanto dormi... Provi a fare tutto al 100%".

ALLEGRI - "Per me è speciale, nel senso che è unico. Il modo in cui vede il calcio, il suo atteggiamento con i giocatori... Dal punto di vista umano è tra i migliori che ho visto, come scherza, come è serio, gestisce la cosa perfettamente. Mi chiama Scheggia perché vado sempre al 100%".

GIOCATORE PIÙ FORTE AVUTO COME COMPAGNO - "Hazard, era un esempio per me... Mi ha stupito la sua umiltà, me lo ha ricordato un po' Modric, nonostante abbiano vinto tutto. A Milanello saluta ogni persona, la considera come lui, non si mette sopra, che sia il magazziniere, il cuoco... Ci sono anche giocatori che non hanno questo, però vedere ciò in un campione è pazzesco. Un altro che mi ha stupito è Dybala... Non ho mai visto un giocatore essere così pulito tecnicamente. Non che faccia il doppio passo o cose simili, ma tutte le sue giocate sono sempre perfette, come il primo controllo. Non sbaglia mai cose che si pensa siano semplici. Mi è piaciuto tantissimo giocare con lui perché lui capisce veramente il calcio, è l'immagine del calcio".