IDOLI - "In tutta la mia vita ho detto che Lewandowski era il mio idolo e penso di avere caratteristiche simile, cerco di guardare tutto quello che fa lui per migliorare. Sui gol non lo so, sarei felice di segnarne diversi, ma l'importante è aiutare la squadra per provare a entrare in Europa. In Serie A? Cerco di guardare più attaccanti possibili per migliorare, ma il mio riferimento è sempre stato Lewandowski. Conosco Vlahovic perché è un mio compagno di squadra in Serbia. Ho sempre giocato da attaccante e cerco di fare il mio massimo".
MANCATO ASSIST CANCELLIERI - "Cosa ho pensato quando Cancellieri non mi ha servito a Verona? Dopo il primo tocco ho attaccato la profondità, forse poteva servirmi ma poi sono finito in fuorigioco. Per lunedì sono pronto, spero per un buon risultato e se vorrà il mister sono pronto per giocare dal primo minuto".
ESORDIO - "A Verona è stata la prima partita in Italia e mi sono divertito, ovviamente abbiamo vinto ma ho avuto belle sensazioni. Ho bisogno di ancora un po' di tempo per acquisire più fiducia, ma sono felice di poter giocare in casa lunedì all'Olimpico. Ieri sera sono andato a vedere lo stadio per la prima volta. abbiamo dei tifosi incredibili e ho preso confidenza con lo stadio".
PRESSIONE - "Sicuramente Immobile qui è una leggenda, è stato un attaccante straordinario alla Lazio così come Sesko e Haaland al Salisburgo. In ogni club in cui vado voglio far vedere chi sono, questa è una sfida importante per me. Ho voglia di segnare".
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