Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue dichiarazioni.
Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport: ecco le sue dichiarazioni.
PIO E SEBA ESPOSITO - "Pio stavo per prenderlo. È il mio rimpianto, un rammarico. Due estati fa il ds Bonato e il tecnico Nicola mi dissero: “Prima la certezza”. Era Piccoli. “Poi la scommessa”. Li volevo tutti e due ma, dopo Piccoli, Pio si era già accasato a Spezia. Seba tecnicamente è divino, sta trovando continuità nei gol. Non vale meno di Piccoli, potrebbe restare. Il modo in cui ha esultato dopo il gol alla Cremonese andando ad abbracciare l’allenatore Pisacane dimostra che è un leader".
CAPRILE - "Vale tanto. Farà una grande carriera. Non è scontato che vada via. Come Esposito".
PALESTRA - "Un motivo di grande orgoglio. Sta dimostrando di poter fare una carriera simile a quella di Barella. Non è scontato quando sei in prestito secco non tirare indietro la gamba".
PISACANE - "I due aspetti principali sono i suoi valori umani che conosco profondamente da oltre 10 anni e poi i valori sul campo, il sacrificio, la cattiveria, l’abnegazione, le letture tattiche, doti che spero di vedere a San Siro. Una volta conquistata la salvezza, con questo progetto, sarebbe la cosa più sbagliata cambiare".