MERCATO - "Mi mettete ansia. Qualcuno vi ha chiamati? Spero di non ritrovarmi con qualcuno in meno, anzi. Il mercato è dinamico, mi auguro di trovare una ciliegina sulla torta".
ZE PEDRO - "Zé Pedro è un giocatore che abbiamo aspettato e che ci permette di difendere ed attaccare in un certo modo. L'infortunio lo aveva limitato, ma ora è tutto passato. È bello vedere come i compagni si fidino di lui".
ESPOSITO - "L'abbraccio e la promessa? Con Seba c'è grandissimo feeling, un ragazzo che dà tutto. Prima di Firenze avevo detto: ogni punto è un giorno libero. Sicuramente manterrò la parola, ma non la prossima settimana (sorride, n.d.r.). Appena ce ne sarà la possibilità. Battute a parte conosco questa categoria: le partite che sembrano scontate dopo due vittorie poi nascondono insidie, non siamo diventati più forti, ma siamo solo cresciuti nella sofferenza e nel gettare il cuore oltre all'ostacolo. Ho detto che ad ogni punto sarebbe corrisposto un giorno libero, mi sono lasciato andare dopo la Juve e abbiamo fatto due vittorie, quindi ha chiesto sei giorni liberi. Quindi è stata una bugia bianca però, dai, i ragazzi meritano tutto questo".
DIVERTIRSI - "La strategia è quella di sempre: capire l'avversario, vedendo i punti forti e i punti deboli. Dopo diverse gare, ricevevo complimenti ma senza portare punti a casa. Era doveroso, da parte mia, far capire ai ragazzi che era una partita trappola. Voglio continuare con un profilo bassissimo, non per fare il finto umile, ma perché il calcio è una fabbrica di illusi e ti illude. Non ti devi deprimere nelle difficoltà, non ti devi esaltare nei successi. Se cresciamo con questa mentalità, possiamo fare tante cose belle".
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