GIOCO DIFENSIVO - "Io mi considero internazionale: sono cresciuto in Spagna, poi sono venuto in Italia, poi sono stato 5 anni in Premier, ora di nuovo in Italia. Ho avuto l'opportunità di imparare da tutti. Io voglio essere completo, voglio creare una linea guida più giusta possibile per il contesto in cui sei. Per me allenare è una questione contestuale, cerco di sfruttare i punti di forza della mia squadra per ottenere i risultati. Dobbiamo capire che questo è un campionato difficile e molto competitivo. Le partite noi le abbiamo sempre giocate: all'andata contro l'Udinese siamo stati molto più in pressing alto che in blocco basso. Poi la stagione si evolve e ti rendi conto quali sono i punti di forza della squadra. Il mio compito è non fare danni e mettermi a disposizione dei ragazzi, al di là dei miei gusti".
ELPHEGE - "L'ho detto settimana scorsa, è entrato con il piede giusto nello spogliatoio, si è fatto volere bene dai compagni. Lavora ogni giorni, ha insistito anche quando non c'era l'opportunità. Per diverse partite non ha potuto giocare, è rimasto in panchina per quattro giornate di fila. Quando poi ha avuto l'opportunità l'ha sfruttata e questo è un messaggio per ogni membro del gruppo. Tutti devono farsi trovare pronti, l'opportunità può arrivare e bisogna saperla cogliere".
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