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Parma, Pellegrino in ospedale per accertamenti. Cuesta: “Ha esultato come un matto al gol! Su Valenti…”

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L'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato in conferenza stampa ed ai microfoni di Dazn al termine della gara vinta dai suoi contro l'Udinese. Di seguito le sue dichiarazioni.
Daniele Najjar

L'allenatore del Parma, Carlos Cuesta, ha parlato in conferenza stampa ed ai microfoni di Sky Dazn al termine della gara vinta dai suoi contro l'Udinese. L'allenatore ha parlato anche dello stop di Mateo Pellegrino, uscito all'intervallo per giramenti di testa (dovuti ad un paio di contrasti) e recatosi all'ospedale, a Udine, per accertamenti. Come riporta ForzaParma, la tac è risultata negativa, l’attaccante rientra in serata a Parma. Di seguito le parole di Cuesta riportate da Tmw.

INFORTUNI - "Prima della partita, Valenti si è infortunato, Ndiaye non giocava da novembre, torna e gioca 70 minuti, fa una grande prestazione, con tutta la squadra ad aiutarlo. All'intervallo esce Pellegrino, perché ha messo la vita per vincere un duello aereo e prendere un calcio d'angolo. Entra Elphege ed il suo impatto è immediato. Non ero nello spogliatoio, ma mi hanno raccontato che Pellegrino ha esultato come un matto al gol del compagno ma anche di colui che lo mette in difficoltà. Questo racconta la mentalità di questo gruppo, che affronta ogni difficoltà come un'opportunità. Quando fai questo, sei più vicino a far le cose, poi i risultati arrivano. Ancora manca molto, vogliamo far sempre meglio nelle ultime cinque partite, ma sono veramente orgoglioso della mentalità e dell'evoluzione della squadra".


NOIA NEL PRIMO TEMPO - "Mi dispiace se non vi siete divertiti ma noi stavamo competendo al massimo. Secondo me è stata una prestazione veramente buona dal punto di vista del collettivo. Nel primo tempo siamo stati compatti e abbiamo fatto un buon giro palla, che ci ha dato modo di progredire come in occasione e del gol. Dopo il gol abbiamo avuto trenta minuti di sofferenza perché eravamo un po' stanchi. Venivamo da una partita molto pesante contro il Napoli, ma i ragazzi si sono fatti trovare tuti pronti. La differenza oggi l'ha fatta la mentalità di andare oltre la stanchezza e la difficoltà. Nel riscaldamento si è fatto male Valenti, Ndiaye non giocava da tempo ma ha fatto benissimo. Dopo Pellegrino si è fatto male, ed Elphage ha segnato… Faccio i complementi ai ragazzi".

MARCHIO SALVEZZA - "No, ancora non è fatta. Noi vogliamo ancora crescere, sia come valorizzazione dei giocatori che come squadra. In queste 5 partite vogliamo fare più punti possibili".

GIOCO DIFENSIVO - "Io mi considero internazionale: sono cresciuto in Spagna, poi sono venuto in Italia, poi sono stato 5 anni in Premier, ora di nuovo in Italia. Ho avuto l'opportunità di imparare da tutti. Io voglio essere completo, voglio creare una linea guida più giusta possibile per il contesto in cui sei. Per me allenare è una questione contestuale, cerco di sfruttare i punti di forza della mia squadra per ottenere i risultati. Dobbiamo capire che questo è un campionato difficile e molto competitivo. Le partite noi le abbiamo sempre giocate: all'andata contro l'Udinese siamo stati molto più in pressing alto che in blocco basso. Poi la stagione si evolve e ti rendi conto quali sono i punti di forza della squadra. Il mio compito è non fare danni e mettermi a disposizione dei ragazzi, al di là dei miei gusti".

ELPHEGE - "L'ho detto settimana scorsa, è entrato con il piede giusto nello spogliatoio, si è fatto volere bene dai compagni. Lavora ogni giorni, ha insistito anche quando non c'era l'opportunità. Per diverse partite non ha potuto giocare, è rimasto in panchina per quattro giornate di fila. Quando poi ha avuto l'opportunità l'ha sfruttata e questo è un messaggio per ogni membro del gruppo. Tutti devono farsi trovare pronti, l'opportunità può arrivare e bisogna saperla cogliere".