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sosfanta news Parisi: “Nuovo Ruolo? Grazie a Vanoli, vi spiego! La simulazione a Como, il futuro e vi cito un compagno”

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Parisi: “Nuovo Ruolo? Grazie a Vanoli, vi spiego! La simulazione a Como, il futuro e vi cito un compagno”

Parisi: “Nuovo Ruolo? Grazie a Vanoli, vi spiego! La simulazione a Como, il futuro e vi cito un compagno” - immagine 1
Fabiano Parisi, esterno della Fiorentina, ha concesso una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni. RUOLO – “Comincio da centrocampista centrale o mezzala, quindi le mie caratteristiche naturali...
Marco Astori

Fabiano Parisi, esterno della Fiorentina, ha concesso una lunga intervista ai microfoni del Corriere dello Sport. Ecco le sue dichiarazioni.

RUOLO - "Comincio da centrocampista centrale o mezzala, quindi le mie caratteristiche naturali sono quelle di puntare l'uomo. Adesso, da difensore ad attaccante, il mio modo di giocare è cambiato e sono contento di aver trovato, grazie al lavoro combinato con il tecnico, un nuovo punto d'equilibrio: l'importante però è sempre è mettersi a disposizione della squadra. C’è stato un contatto avuto con Vanoli quando eravamo in emergenza. Mi chiamò negli spogliatoi e mi disse “so che hai fatto anche il quinto di destra l'anno scorso e io vorrei farti giocare alto a destra...”. Sarebbe stato per la partita del Franchi contro l'Udinese e io ho detto subito sì, perché c'era bisogno e perché ero un po’ l'unico in quel momento che avrebbe potuto farlo. Non c'è un meglio. Sono sette-otto anni che gioco diciamo terzino sinistro e quello è il mio ruolo preferito, però amo tantissimo anche fare l'esterno a destra perché ho più compiti offensivi, mentre da terzino bisogna prima curare la fase difensiva".


DOVE MIGLIORARE - "Nell'ultimo passaggio, in allenamento sto curando tanto il piede destro. In quella zona di campo se vai sia a destra che a sinistra per l'avversario è più difficile marcarti".

VANOLI - "Lo ringrazierò per l'opportunità e la fiducia. In una fase di crescita della mia carriera mi serviva un allenatore come lui. Mi ha aiutato e mi sta aiutando tantissimo, il resto lo fa il mio motto di vita: non mollare mai e provare ad essere sempre all'altezza quando sei chiamato in causa".

PIOLI - "Cosa non ha funzionato? Non lo so di preciso, sicuramente non è stata colpa dell’allenatore ma di tutta la situazione che si era venuta a creare. Idem per quanto mi riguarda: si è trattato di una scelta di Pioli che mi aveva messo un po’ da parte preferendo Fortini. Ho accettato e sono andato avanti per farmi trovare pronto".

FIORENTINA - "Se ha speso bene 10 milioni per me? Sì, la Fiorentina li ha spesi bene. Fin dal primo giorno sono felice di essere in un club così importante, di far parte di questa famiglia".

FUTURO - "Ho rinnovato la scorsa estate fino al 2029, ma mettendo insieme le ambizioni mie con quelle della società posso guardare avanti per un futuro comune ancora più lungo".

MODULO - "Il cambio di sistema di gioco è stata una chiave, ma tutto è nato dalla possibilità di avere gli esterni che possono saltare l'uomo e offrono soluzioni offensive. La stagione è cambiata lì, da quando abbiamo adottato il nuovo modulo, possibile grazie all'arrivo di Solomon e Harrison".

DOPO VERONA - "In spogliatoio c'era un silenzio quasi irreale. Sui volti di ognuno di noi si leggeva tensione. A livello mentale è molto difficile modificare e stravolgere in corsa gli obiettivi. La Fiorentina non meritava di stare in quella posizione e ovviamente siamo stati un po’ sorpresi dalla situazione, ma l'importante è rimettersi in gioco sempre. C'erano tantissime partite e la strada era ancora lunga: con tanto impegno e tanto lavoro ci stiamo tirando fuori. E non era assolutamente facile".

SIMULAZIONE A COMO - "Episodi del genere nel calcio ci sono tutte le domeniche, poi ovviamente i social amplificano, ma io penso a giocare e a concentrarmi sul presente. Comunque non sono stato d’esempio e mi è servito di lezione".

COMPAGNO SOTTOVALUTATO - "Penso a Mandragora centrocampista che fa tanti gol, ma anche a Ndour. E poi dico Ranieri, che è stato fuori per un periodo: bravissimo a rimanere concentrato".

FAGIOLI - "Lui ha contributo tantissimo alla nostra crescita, perché ha qualità e nei momenti di difficoltà sono i calciatori come lui che possono fare la differenza. Si è preso le sue responsabilità".

KEAN - "Con Moise siamo molto amici, gli ho scritto subito dopo la partita. Attaccante fortissimo, finalmente è tornato. Anche in Nazionale dice la sua: abbiamo bisogno di lui in quest'ultima fase di campionato".

SALVEZZA E CONFERENCE - "«La salvezza è l'obiettivo da raggiungere senza se e senza ma. La Conference è competizione europea, va onorata cercando di andare avanti il più possibile e ci proviamo. Il centenario è traguardo prestigioso per società e città; far parte della squadra dei 100 anni è una grandissima soddisfazione".

NAZIONALE - "Farò un grande tifo per l'Italia. E poi ci proverò a mettere una strana idea al ct: partecipare a un Mondiale con il proprio Paese è il mio sogno di bambino".