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Palladino: “Kolasinac era stremato! Samardzic, Pasalic, Sulemana e sul contatto Hien-Hojlund…”

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Raffaele Palladino, tecnico dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match contro il Napoli, vinto per 2-1. Ecco le sue parole ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, riprese da Tmw.
Tommaso Lerro

Raffaele Palladino, tecnico dell'Atalanta, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine del match contro il Napoli, vinto per 2-1. Ecco le sue parole ai microfoni di DAZN e in conferenza stampa, riprese da Tmw.

VITTORIA - "All'andata fu la mia prima partita all'Atalanta. Abbiamo fatto una grande rimonta in questi mesi dove ci siamo rialzati: dimostrazione che il gruppo è formato da giocatori forti di testa oltre che di tecnica. Venivamo dalla sconfitta contro il Borussia e siamo stati bravi a ribaltare la partita: i cambi sono stati perfetti. Posso contare su tutti ed è giusto crederci guardando la classifica senza porsi limiti".


CAMBI DECISIVI - "Vero, ma abbiamo avuto nel primo tempo dei giocatori con una qualità importante davanti: Sulemana non ha inciso, ma ha fatto un grande lavoro mettendo in difficoltà gli avversari. Sono contento per Samardzic perché gli avevo chiesto durante la settimana di crederci di più in fase d'attacco, così come anche ai quinti. Siamo molto felici di quella che è stata la partita oggi. Ora serve pensare alla gara di Champions".

SOCIETÀ SOLIDA - "Molto perché tutti che lavorano all'interno dell'Atalanta sono compatti come una famiglia. Luca Percassi e D'Amico sono i primi ad arrivare, ma anche gli ultimi ad andare via. Il presidente Percassi è sempre presente e ci da una grande prova di forza".

COLPI DI TESTA - "Non mi aspettavo di fare gol anche di testa, ma noi siamo felici di fare un gol da un piazzato considerando la volontà di riempire molto l'area".

SAMARDZIC - "Riguardo a Samardzic, sono davvero felice per lui. È un ragazzo che ha patito il fatto di dover star fuori a volte, ma possiede qualità straordinarie. Può crescere ancora ed essere ancora più incisivo negli ultimi trenta metri, ma non posso rimproverargli nulla: è un professionista esemplare, che si impegna alla morte in ogni allenamento indipendentemente dalla posizione in cui lo schiero. Si merita tutte queste soddisfazioni".

ESTERNI - "L'intraprendenza dei singoli è fondamentale: Bernasconi ha avuto la grande personalità di puntare l'avversario diretto, una giocata che vorrei vedere sempre più spesso da parte dei nostri esterni. Bellanova ha tutte le qualità per farlo con continuità, Zappacosta ci riesce a fasi alterne. È proprio questa sfrontatezza negli ultimi metri, unita alla voglia di crederci fino alla fine, che innalza il nostro potenziale offensivo".

KOLASINAC - "La partita di oggi è stata vinta attraverso i duelli individuali in fase difensiva, considerando che il Napoli si appoggiava costantemente a Hojlund. Sead, insieme a Hien e poi a Djimsiti quando è subentrato, ha disputato una gara stratosferica. Kolasinac ha fatto qualcosa di eroico: era visibilmente stremato, eppure continuava a proporsi per duellare uomo contro uomo senza il minimo risparmio energetico. È un guerriero puro, un leader che trascina il gruppo non solo con le giocate, ma con la postura del corpo, con la cattiveria negli anticipi e con il suo atteggiamento agonistico. Tutta la squadra si appoggia al suo carisma, siamo davvero felici e fortunati ad averlo con noi".

PASALIC - "Mario ha sempre il gol nel sangue e oggi è stato perfetto in tutto. Noi mercoledì dobbiamo crederci soprattutto davanti ai nostri tifosi. Mi piace giocare a Bergamo e la squadra trova una grande energia nel suo pubblico: con il Dortmund vogliamo crederci".

HIEN-HOJLUND - "L'episodio l'ho visto, per quanto mi riguarda io vedo che il mio calciatore affronta Hojlund 1 contro 1, era in vantaggio e poi ho visto, e ho chiesto a lui, la trattenuta con il braccio e spinto a terra. Per me non c'è nulla da dire. Per me è fallo chiaro ed evidente, c'è contatto. Capisco la posizione del Napoli, ma non ci vedo nulla. E' tutto molto chiaro, Hien mi ha confermato di essere stato buttato giù. E' stata una bella partita non voglio parlare di episodi. E' stata una grande battaglia e siamo molto felici".

SULEMANA E SAMARDZIC - "Quando preparo una partita, preparo il primo e il secondo tempo. Preparo anche i cambi nella mia testa, gli ultimi dieci minuiti. La mia idea era questa, essere verticale nel primo tempo. Sulemana ha stancato tutta la difesa, poi siamo stati sterili nel primo tempo. Poi ho messo Samardzic e ho cercato di aprire le maglie avversarie e poi siamo stati bravi a essere cinici. Sono felice per Samardzic che ha trovato poco spazio fino a qui, gli avevo chiesto di darmi una mano ed è stato bravo a riempire ò'area. Tutti i subentrati hanno dato energia".