sosfanta news Palladino: “Ecco dove può giocare Raspadori, giudizio ottimo! Su turnover, modulo e cambi dico…”

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Palladino: “Ecco dove può giocare Raspadori, giudizio ottimo! Su turnover, modulo e cambi dico…”

Tommaso Lerro
Raffaele Palladino ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine di Atalanta-Pisa. Queste le sue parole in conferenza stampa.

Raffaele Palladino ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine di Pisa-Atalanta. Queste le sue parole in conferenza stampa e ai microfoni di DAZN e Sky Sport:

PARTITA - "Sapevamo che era una partita difficile, tante squadre qui hanno fatto fatica. L’avevamo preparata così, con palle lunghe, duelli, gara sporca. Ci aspettavamo questo tipo di partita, questa intensità con tanti duelli. I meriti vanno al Pisa, potevamo fare meglio e abbiamo regalato un tempo. Nel secondo siamo entrati con uno spirito diverso e siamo riusciti a sbloccare la partita, credo che sia un pareggio giusto. Siamo mancati davanti, abbiamo fatto poca pressione. Abbiamo lasciato l'inerzia della gara a loro favore. Un mese e mezzo fa avremmo probabilmente perso questa partita come a Verona, oggi portiamo un punto prezioso per il nostro cammino".

DIFFICOLTÀ - "Dove ci ha messo più in difficoltà il Pisa? No, sgombriamo il campo: qui non c'entrano nulla la tecnica, la tattica o i sistemi di gioco. È stata una questione di pura energia. Il Pisa ha giocato una partita di grande temperamento e fisicità, vincendo sistematicamente le seconde palle, soprattutto contro i nostri attaccanti, e non lasciandoci mai lo spazio per giocare pulito. Quando incontriamo queste squadre dobbiamo fare ancora uno step di crescita mentale: da qui alla fine, ogni punto pesera come un macigno e anche le squadre più "piccole" ci affronteranno con il coltello tra i denti. Noi dobbiamo essere bravi a calarci nella realtà, a "sporcarci" le mani e a lottare per portare a casa i tre punti anche in questi contesti".

4-2-3-1 - "È una soluzione che avevo provato anche prima, possiamo farlo. Il nostro sistema di gioco è 3-4-3 ma all'occorrenza si può giocare anche 4-2-3-1. Oggi volevo cercare di entrare centralmente nel primo tempo ma non ci siamo riusciti, nel secondo tempo con i quattro attaccanti abbiamo fatto meglio".


RASPADORI - "Raspadori può fare la prima punta come ha fatto oggi quando ha presto il posto di Scamacca, può fare sottopunta, il trequartista di destra e sinistra, sa giocare dentro il campo, è un elemento polivalente, funzionale. È un giocatore che ci dà tante soluzioni. Il giudizio è ottimo, è entrato bene. Inizialmente l'ho inserito come prima punta al posto di Scamacca, nonostante avesse fatto un solo allenamento con noi, peraltro di semplice approccio e non con la squadra completa. Volevo provare a sfondare centralmente con lui, ma non ci siamo riusciti. A quel punto sono passato al 4-2-3-1 e l'ho spostato sottopunta: quello è il suo ruolo ideale, o da trequartista o a ridosso del centravanti. Mi è piaciuto molto il suo atteggiamento e come è entrato in partita".

CAMBI - "Volevo aprire la difesa a 5, ho provato a inserire Jack da prima punta perché volevo entrare da zone centrali. Ma loro sporcavano tanto fra le linee, non riuscivamo, avevano grande impatto fisico allora ho preferito abbassare i quinti e giocare con Jack fra le linee. Siamo stati bravi in ampiezza, abbiamo creato occasioni per poter far gol, il rammarico di oggi è quello di non aver portato a casa i tre punti".

FORMAZIONE - "Non parlerei di turnover classico, ma di gestione delle risorse. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è fitto e avevo bisogno di energie fresche per affrontare il primo tempo. Ho fatto delle scelte perché ho massima fiducia in tutti i miei ragazzi: se li schiero dall'inizio è perché credo ciecamente in loro. Oggi il problema non è stato il singolo giocatore, ma l'approccio collettivo della squadra: ci è mancata quell'energia e quell'impatto fisico che invece il Pisa ha avuto più di noi. Nel secondo tempo, indubbiamente, i cambi hanno spostato l'inerzia e portato un'energia diversa".