DIFFICOLTÀ - "Dove ci ha messo più in difficoltà il Pisa? No, sgombriamo il campo: qui non c'entrano nulla la tecnica, la tattica o i sistemi di gioco. È stata una questione di pura energia. Il Pisa ha giocato una partita di grande temperamento e fisicità, vincendo sistematicamente le seconde palle, soprattutto contro i nostri attaccanti, e non lasciandoci mai lo spazio per giocare pulito. Quando incontriamo queste squadre dobbiamo fare ancora uno step di crescita mentale: da qui alla fine, ogni punto pesera come un macigno e anche le squadre più "piccole" ci affronteranno con il coltello tra i denti. Noi dobbiamo essere bravi a calarci nella realtà, a "sporcarci" le mani e a lottare per portare a casa i tre punti anche in questi contesti".
4-2-3-1 - "È una soluzione che avevo provato anche prima, possiamo farlo. Il nostro sistema di gioco è 3-4-3 ma all'occorrenza si può giocare anche 4-2-3-1. Oggi volevo cercare di entrare centralmente nel primo tempo ma non ci siamo riusciti, nel secondo tempo con i quattro attaccanti abbiamo fatto meglio".
RASPADORI - "Raspadori può fare la prima punta come ha fatto oggi quando ha presto il posto di Scamacca, può fare sottopunta, il trequartista di destra e sinistra, sa giocare dentro il campo, è un elemento polivalente, funzionale. È un giocatore che ci dà tante soluzioni. Il giudizio è ottimo, è entrato bene. Inizialmente l'ho inserito come prima punta al posto di Scamacca, nonostante avesse fatto un solo allenamento con noi, peraltro di semplice approccio e non con la squadra completa. Volevo provare a sfondare centralmente con lui, ma non ci siamo riusciti. A quel punto sono passato al 4-2-3-1 e l'ho spostato sottopunta: quello è il suo ruolo ideale, o da trequartista o a ridosso del centravanti. Mi è piaciuto molto il suo atteggiamento e come è entrato in partita".
CAMBI - "Volevo aprire la difesa a 5, ho provato a inserire Jack da prima punta perché volevo entrare da zone centrali. Ma loro sporcavano tanto fra le linee, non riuscivamo, avevano grande impatto fisico allora ho preferito abbassare i quinti e giocare con Jack fra le linee. Siamo stati bravi in ampiezza, abbiamo creato occasioni per poter far gol, il rammarico di oggi è quello di non aver portato a casa i tre punti".
FORMAZIONE - "Non parlerei di turnover classico, ma di gestione delle risorse. Giochiamo ogni tre giorni, il calendario è fitto e avevo bisogno di energie fresche per affrontare il primo tempo. Ho fatto delle scelte perché ho massima fiducia in tutti i miei ragazzi: se li schiero dall'inizio è perché credo ciecamente in loro. Oggi il problema non è stato il singolo giocatore, ma l'approccio collettivo della squadra: ci è mancata quell'energia e quell'impatto fisico che invece il Pisa ha avuto più di noi. Nel secondo tempo, indubbiamente, i cambi hanno spostato l'inerzia e portato un'energia diversa".
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