Uno dei protagonisti in negativo della serata di ieri del Milan all'Olimpico è sicuramente Rafa Leao, soprattutto dopo quanto accaduto al momento del cambio nel secondo tempo. MilanNews ricostruisce quegli attimi e fa il quadro del momento dell'attaccante portoghese: "Nello stesso stadio in cui si era reso protagonista dell’ammutinamento, in tandem con Theo Hernandez, lo scorso anno in Lazio-Milan sotto gli occhi di Gerry Cardinale, Leao ha iniziato la partita con un piglio tutt’altro che convincente. Ha faticato a trovare la posizione in campo, non è stato servito bene ma anche lui non si è quasi mai mosso in maniera corretta per cercare di dare respiro alla sua manovra. Risultato? Nessun tiro in porta e nessuna azione degna di nota nel primo tempo. Nel secondo, invece, ha dettato per almeno due volte il passaggio ai compagni, ma è stato ignorato. Da qui nasce anche la sua reazione, piuttosto plateale, nei confronti di Christian Pulisic, reo di non averlo servito quando Rafa aveva preso il tempo alla difesa avversaria. Poi, quando ha visto alzarsi la lavagnetta del quarto uomo con il suo numero di maglia, non ha fatto nulla per nascondere il suo disappunto. Il cambio è avvenuto in maniera lenta, tanto è vero che Mike Maignan si è dovuto fare 50 metri di campo per spronare Leao ad accelerare le operazioni. Poi, arrivato al punto di uscire, il battibecco con Allegri. Il mister ha cercato di abbracciarlo e di calmare la situazione, ma senza riuscirci. E l’atteggiamento di Rafa non è piaciuto nemmeno al ds Igli Tare, che beccato dalle telecamere ha fatto proprio capire di non gradire il modo in cui Leao è uscito dal campo. Questo quello che è successo ieri, ma c’è anche dell’altro. È da più di qualche settimana che fischiano venti contrari verso Leao a causa di una serie di suoi atteggiamenti, specie tra le sacre mura di Milanello, che non sono piaciuti a tutti: dai compagni allo staff tecnico fino ad arrivare alla dirigenza. Diversi episodi (anche fuori dal campo) che hanno generato un sentimento non più di protezione verso un giocatore importante dal punto di vista tecnico, ma che sembra aver intrapreso una via che potrebbe portarlo a soffocare il suo talento. Anche perché, a 27 anni e con un ruolo da leader riconosciuto da tutti, ci si sarebbe aspettati qualcosa di più anche nella cura del corpo al di fuori di Milanello. La pubalgia non è ancora sparita del tutto, ma senza le giuste accortezze, non se ne andrà e Leao rischierà di trascinarsela fino al Mondiale, dove avrebbe l’ambizione di essere un protagonista del Portogallo. Ma molto passa da come si rimetterà in carreggiata con il Milan".
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Non solo i fatti di Lazio-Milan e la pubalgia: c’è dell’altro dietro al caso Leao, le ultime
Uno dei protagonisti in negativo della serata di ieri del Milan all’Olimpico è sicuramente Rafa Leao, soprattutto dopo quanto accaduto al momento del cambio nel secondo tempo. MilanNews ricostruisce quegli attimi e fa il quadro del momento...
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